Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo della mobilitazione dei lavoratori di Mercatone Uno nella Tuscia a seguito dei lincenziamenti che si sono abbattutti sul loro destino e su quello delle loro famiglie.
Nella vergognosa vicenda inerente la catena di negozi Mercatone Uno venduta durante la scorsa legislatura alla Shernon Holding, ora fallita, a rimetterci come sempre sono i lavoratori.
L’ex ministro Calenda guidò tale acquisizione nonostante la società maltese risultasse in modo lampante non in grado di far fronte ad un’operazione di questa portata col proprio patrimonio.
È di queste ultime ore infatti la notizia che la procura di Milano abbia aperto un’indagine a carico della società maltese per bancarotta fraudolenta in cui emerge che la società si è finanziata omettendo il pagamento degli oneri previdenziali e tributari, non pagando fornitori e locatori, introitando acconti su ordini da evadere e non onorando obbligazioni assunte con l’amministrazione straordinaria.
Per questo Di Maio ha provveduto tempestivamente alla convocazione del tavolo con creditori e fornitori di Mercatone Uno al fine di delineare un quadro e rendere permanente il confronto fino ad una soluzione che soddisfi tutte le parti.
Dal canto nostro, non faremo mai mancare la nostra vicinanza e la nostra solidarietà a tutti i lavoratori in presidio a seguito di questo licenziamento che mina il già provato tessuto economico e sociale della provincia.
Nel frattempo continuiamo a monitorare l’evolversi della vicenda e a farci promotori nelle opportune sedi istituzionali di iniziative per la salvaguardia dei livelli occupazionali.
Marta Grande
Gabriele Lorenzoni
Alessandra Maiorino
Parlamentari del Movimento 5 stelle
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