Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A partire dall’ anno accademico 2019-2020 il dipartimento di economia e impresa (Deim) e il dipartimento di studi linguistico-letterari, storico-filosofici e giuridici (Distu) dell’Università degli studi della Tuscia attivano un curriculum “Investigazioni e sicurezza interna e internazionale” nell’ambito del corso di laurea magistrale in Scienza della politiche, della sicurezza internazionale e della comunicazione pubblica (LM62).
Si completa così il percorso formativo già avviato con successo nel corso di laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali curriculum “Investigazioni e sicurezza” (L36).
Con questo nuovo curriculum, l’università della Tuscia offre un percorso formativo quinquennale in scienze politiche unico nel panorama nazionale e risponde sia alle richieste di professionalità del settore, sia alla necessità di potenziare un ambito strategico per diversi profili.
“Si tratta – sottolinea Stefano Ubertini, direttore del Deim – di un importante decisione che, dopo quella di istituire il master Crisis in “Scienze criminologiche e forensi, investigazioni e sicurezza” giunto alla sua seconda edizione, conferma la centralità dell’università della Tuscia su questi temi. Con questa laurea che garantisce competenze multidisciplinari, infatti, si potrà accedere a molti concorsi pubblici e al mondo del lavoro privato con una adeguata e puntuale preparazione universitaria per interpretare e gestire sistemi organizzativi complessi nazionali e internazionali”.
Il curriculum “Investigazioni e sicurezza interna e internazionale” approfondisce le tematiche della sicurezza, in cui i contesti di rischio, nazionali e internazionali, sono analizzati sotto il profilo giuridico, economico e storico-sociale e fornisce ai propri laureati una solida conoscenza metodologica-operativa volta alla organizzazione e gestione delle moderne strategie investigative e di sicurezza interna ed esterna.
L’obiettivo è costruire un profilo di esperto in investigazioni e sicurezza con un vantaggio occupazionale molto competitivo, grazie ai numerosi sbocchi occupazionali: in settori amministrativi ed operativi di enti pubblici e privati sia nazionali che internazionali, istituti di ricerca e organizzazioni non governative che agiscono nel campo della sicurezza interna a internazionale; nelle aziende operanti nelle attività investigative, nella protezione e messa in sicurezza dei dati, nonché a garanzia della sicurezza dei siti industriali, negli aeroporti e nelle infrastrutture, nei porti e nei centri strategici delle vie di comunicazione; nell’ambito dei soggetti della pubblica amministrazione che presidiano le politiche della sicurezza e della difesa. Per chi fosse interessato, mercoledì 19 giugno alle 13 presso l’aula 2 del complesso di Santa Maria in Gradi, si terrà una presentazione delle attività del corso. Per informazionisegr.didattica.soge@unitus.itoppure Tel. 0761/357838-827.
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