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Medioera - Saturnino, lo storico bassista di Jovanotti, ospite questa sera a piazza del Gesù

“Ora la musica è più vicina alla gente”

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Saturnino

Saturnino

– “Una città che organizza un festival come questo è illuminata”, parola di Saturnino Celani, conosciuto però col solo nome di battesimo. Lo storico bassista di Lorenzo Jovanotti protagonista a Medioera 2012 nella serata conclusiva di oggi, sabato 21 luglio (ore 21,30). Coautore di pezzi di successo come ‘Penso positivo’, ‘L’ombelico del mondo’ e ‘Baciami ancora’, colonna sonora dell’omonimo film di Gabriele Muccino (vincitrice del David di Donatello come migliore canzone originale). Intervistato mentre si stava preparando per arrivare da Ascoli Piceno, sua città di residenza, a Viterbo.

Quanto e come la rete ha cambiato il modo di fare musica?

“Una cosa ha subito una modifica colossale: il modo in cui la musica arriva alle persone. L’innovazione tecnologica ha permesso a tanti individui di scoprire una miriade di artisti e i rispettivi lavori. Questo ha modificato completamente il mercato: meno dischi venduti ma aumento del pubblico ai concerti. Le major hanno perso introiti enormi ma questo è a vantaggio degli artisti. Prima un cantautore aveva per sé il 15 per cento del business che generava. Oggi siamo arrivati al 70 per cento. Sono stati fatti fuori molti intermediari. Oggi chi fa musica ha a disposizione mezzi di promozione del proprio lavoro prima impensabili. La prova del nove l’ha data Gotye, che con un lavoro autoprodotto ha avuto un successo strepitoso grazie alla rete. Chi non conosce ‘Somebody that i used to know’? Oggi il musicista è tornato alla dimensione della bottega, con la possibilità di confezionare il prodotto e renderlo accessibile ai tantissimi utenti della rete”.

L’innovazione ha modificato l’interazione tra gli artisti?

“Anche questa è cambiata. Tutto è diventato più semplice. Recentemente ho appreso una cosa molto divertente. Anche Smith dei Cure risponde direttamente e di persona a chi gli scrive sulla casella email. Questo comporta anche la possibilità di stringere collaborazioni tra diversi artisti in maniera molto semplice e immediata, senza intermediari”.

Con i fan come sono cambiate le cose?

“Tantissimi i cambiamenti anche su questo fronte. Il rapporto è diventato “one to one” con tutti. Io rispondo a chiunque con un tweet. Si è rotto il rapporto sacrale tra il pubblico e la star. L’ultimo inavvicinabile è stato Michael Jackson. Pensate invece a Vasco Rossi, lui è avanti cinquanta anni su tutti per come usa i social network nel rapporto con i fan”.

Cosa pensi di un festival come Medioera?

“Sono arrabbiato che non ci sia una cosa simile nella mia città, Ascoli Piceno. Festival come Medioera sono importanti per aprire gli occhi e la mente. Tra l’altro torno con piacere a Viterbo, una città in un territorio magnifico. A Farnese vengono assemblati i miei strumenti. C’è un’eccellenza del settore, la Masotti Guitar Devices, che lavora con i più grandi musicisti. Magari i viterbesi neanche lo sanno”.


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21 luglio, 2012

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