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Viterbo - Mammagialla aderisce all'iniziativa di Pannella per richiamare l'attenzione sull'emergenza carceri

Detenuti in sciopero della fame donano pasti alla Caritas

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Il carcere di Mammagialla

– Sciopero della fame e beneficienza. Detenuti e solidarietà.

L’Alta Sicurezza del carcere Mammagialla di Viterbo a sostegno dell’iniziativa di Marco Pannella per richiamare l’attenzione delle Istituzioni sull’emergenza carceri. Un’adesione massiccia con i detenuti che da una settimana si stanno astenendo dal consumare prima colazione, pranzo e cena.

A renderlo noto i loro stessi familiari. Serviti nei reparti hanno poi deciso e ottenuto che i pasti non ritirati vengano devoluti in beneficenza. Beneficienza che a Viterbo è andata alla Caritas. Una battaglia contro sovraffollamento e carenza di personale in un istituto che non potrebbe contenere più di 450 unità e che invece vede la presenza di oltre 700 persone. Iniziata due anni fa, ancora non vede soluzioni concrete nonostante impegni e proclami.

Inoltre non sono più solo i detenuti e i loro familiari, i direttori, gli agenti di polizia penitenziaria, gli psicologi, gli educatori, il personale sanitario e ammnistrativo, le associazioni che di carcere si occupano da anni, i volontarie i cappellani a condividere l’ennesimo allarme lanciato da Pannella.

C’è anche una lettera aperta al presidente della Repubblica promossa dal professore Andrea Pugiotto e sottoscritta da oltre cento professori ordinari di diritto costituzionale, di diritto penale e di procedura penale. Si tratta di un documento culturale, scientifico e politico che chiede al presidente di farsi forte di una sua prerogativa prevista dal comma 2, art. 87 della Costituzione: il messaggio alle Camere, per favorire un processo deliberativo in Parlamento attraverso la formalizzazione delle sue preoccupazioni istituzionali e costituzionali così puntualmente ed efficacemente manifestate in occasione del convegno “Giustizia! In nome della Legge e del popolo sovrano” svoltosi un anno fa grazie all’invito e all’ospitalità del presidente del Senato Renato Schifani.

Il carcere, ossia, come ha detto Pannella, “la più grande questione istituzionale e sociale del nostro Paese”. Cioè lo stato della giustizia civile e penale.


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21 luglio, 2012

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