![]() Marcello Meroi |
– Taglio della provincia di Viterbo ed eventuale accorpamento con quella di Rieti: un provvedimento demagogico, sulla cui attuazione regna la più totale confusione e quel che è peggio, servirà solo a penalizzare i cittadini, senza risparmiare un centesimo per le casse pubbliche.
Marcello Meroi è piuttosto categorico. La spending review del presidente Monti è una vera sciagura per la Tuscia. “Non rimarrà un riferimento per il territorio – spiega il presidente della Provincia – i cittadini saranno fortemente penalizzati e il dramma è che non si risparmierà un centesimo. Se almeno servisse a fare economia, saremmo tutti d’accordo”.
Economia zero, disagi tanti. Un provvedimento che andrebbe mandato a “Monti”.
“L’altro ieri – continua Meroi – mi sono recato sul luogo dell’incendio alla valle di Vico, ho chiamato il comandante della Forestale, è riuscito a ottenere un elicottero dirottato da altrove. Senza la Provincia chi sarebbe intervenuto? La Regione? Il punto è questo.
Prendiamo palazzo Doria Pamphili e com’è finito l’ufficio del turismo quando è passato di proprietà. Due mesi fa c’è stata la seconda edizione della maratona dei Cimini. Lo scorso anno pioveva e abbiamo messo a disposizione con poco tempo il cantinone. Ce lo hanno chiesto pure quest’anno, ma non è di nostra competenza. Con la Regione tempi e procedure sono diversi, non glielo hanno dato”.
Farlo capire ai cittadini sembra un’impresa ardua. “Comprendo che mediaticamente sia una battaglia persa, ma la gente se ne renderà conto. La vicinanza alla popolazione è importante. Si creeranno problemi seri.
Capisco la degenerazione della politica e la disaffezione della gente, ma nei fatti ci saranno difficoltà. In tutto questo il mondo politico locale, ho apprezzato l’intervento del capogruppo Pd in Provincia Federico Grattarola, dice la verità, seppure sia scomoda”.
Eliminazione o accorpamento, procedimento inattuabile per Meroi e dai tempi incerti. “Ogni ente arriva a scadenza naturale, nel frattempo cominciano ad arrivare i decreti attuativi per il passaggio delle competenze. Noi termineremo nel 2015, Rieti nel 2014. Che succede nei tempi morti? Commissariamento? Congelamento? Il personale che fa? Vanno stipulati nuovi contratti? Gli inquadramenti?
E poi: come ci si comporta per le elezioni politiche, con i collegi di Camera e Senato? Come li disegni?
Il decreto per le Province prevede cose irrealizzabili, fatto per pura azione demagogica, senza il coraggio d’attuarlo. Finirà che tutto ricadrà sul prossimo governo.
Attuarlo, ritirarlo o applicarlo in maniera diversa”.
Insomma, un bel pasticcio. “Realmente inattuabile – insiste Meroi – è emerso anche durante la riunione dell’Upi”.
Nel frattempo a palazzo Gentili si stanno muovendo. “L’immobile dove ha sede la Prefettura, ma anche altri – conclude il presidente – sono di proprietà della Provincia, hanno costi elevatissimi a un canone d’affitto congruo.
Impensabile che con la nuova normativa noi possiamo darli in concessione gratuita. E’ prevista una clausola con cui si può recedere e lo faremo. Per vendere l’immobile e magari con quei soldi completare la caserma dei vigili del fuoco o comunque in investimenti che restino sul territorio, per i cittadini”.
Giuseppe Ferlicca
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