Santa Severa – Un minicalzone fritto ripieno di ricotta e susianella. E’ la “bombetta etrusca”, il piatto ideato dal cuoco viterbese Francesco Serafini che domani sarà uno dei protagonisti dell’evento gastronomico regionale di Santa Severa, il Fried food contest.
A Francesco Serafini la passione per la cucina scorre nelle vene fin dalla nascita. Il cuoco 22enne, infatti, è nipote d’arte: suo nonno era il conosciutissimo “Checcarello”, per anni proprietario di un celebre ristorante nel cuore del borgo di Bagnaia.
L’amore per l’arte culinaria Francesco l’ha coltivato e fatto crescere frequentando l’istituto alberghiero di Caprarola. Poi è arrivato l’incontro con lo chef Mario Di Dato che lo ha preso sotto la sua ala e gli ha insegnato nuove tecniche e nuovi spunti di ispirazione dietro i fornelli del suo ristorante di Viterbo.
Domani, sabato 15 giugno, Serafini sarà uno dei cinque giovani chef della frittura che dalle 19 si sfideranno a colpi di prelibatezze immerse nell’olio bollente al Friend food contest, nato in collaborazione con la festa della Youth card della Regione Lazio, che si terrà nella splendida cornice del castello di Santa Severa.
La “bombetta etrusca” è un piccolissimo calzone ripieno di ricotta e susianella, l’insaccato tipico di Viterbo che nasce da una ricetta di origine etrusca composta da fegato, pancetta, guanciale e magro di suino conditi con i fiori di finocchio.
A questo salume della Tuscia, l’estro di Francesco Serafini ha voluto coniugare la ricotta per poi racchiudere il tutto in un calzone fritto. Un piatto che unisce tradizione e innovazione in un’esplosione di gusto che non può lasciare indifferenti.
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