Viterbo – Pakistano accusato di violenza sessuale su due bambine di 11 e 13 anni in centro, al via le indagini difensive.
“Saranno passate al setaccio anche altre telecamere della videosorveglianza, oltre a quelle su piazza San Faustino”, dicono gli avvocati Samuele De Santis e Marina Bernini.
“In questi giorni abbiamo parlato col 29enne in carcere, dove è recluso dal primo giugno, ottenendo di poter avere un colloquio a Mammagialla alla presenza di un interprete. Lui ha confermato di avere cambiato strada in piazza San Faustino, come si vede nei fermo immagine dei tre video prodotti dall’accusa.
È proprio andato da un’altra parte, non ha seguito le bambine, lui non c’entra niente”, dicono i legali, pronti ad affrontare, nei prossimi giorni, il tribunale del riesame, cui sono ricorsi per la revoca o un alleggerimento della misura di custodia cautelare in carcere.
L’uomo, un operaio agricolo regolare in Italia, è accusato di avere molestato una bambina di 11 anni e una ragazzina di 13 anni, a poche ore di distanza l’una dall’altra, lo scorso 2 maggio. La tredicenne sarebbe stata inoltre pedinata, qualche giorno dopo, il 6 maggio, mentre andava a lezione di inglese.
“I genitori hanno sporto querela a distanza di giorni e giorni dai fatti, soltanto il 9 maggio. Evidentemente la presunta identificazione non è così scontata”, ribadiscono gli avvocati Bernini e De Santis. Secondo la procura e il tribunale, il 29enne è inchiodato dai filmati delle telecamere della videosorveglianza.
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