Camerino – Caschetto bianco personalizzato dei vigili del fuoco, con scritto “Francesco”, e una preghiera davanti alla statua della Madonna, danneggiata dal sisma.
Il papa è arrivato stamattina alle 8,30 a Camerino, città delle Marche distrutta dal terremoto del 2016. Una visita voluta per riaccendere i riflettori sulla cittadina del Maceratese, dimenticata dopo il doppio sisma dell’autunno di tre anni fa, ma la gente è ancora nelle casette e il centro storico, ancora zona rossa, chiuso giorno e notte, è sventrato.
“Sono qui a pregare con voi Dio che si ricorda di noi, perché nessuno si scordi di chi è in difficoltà” ha detto Francesco durante l’omelia nella messa in piazza.
Il papa è andato a portare conforto ai terremotati nelle casette. Una signora gli ha offerto dei biscotti: “Se non li prende mi offendo”. E Francesco ne ha mangiato uno, chiedendo alla donna e al marito come stanno. Poi i selfie con le famiglie e i ragazzi. “Avrei voluto visitare ogni casa – ha detto – , ma non è possibile. Sono vicino a ognuno di voi e prego per voi perché questa situazione si risolva il più presto possibile, grazie della vostra pazienza e del vostro coraggio, pregate per me”.
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