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Viterbo - Roberto Saviano ha aperto la tredicesima edizione del festival Caffeina cultura presentando il suo ultimo libro - Dito puntato contro il ministro Matteo Salvini - FOTO E VIDEO

“Dobbiamo difendere la parte umana che ancora ci rimane…”

di Daniele Camilli
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Viterbo – “Dobbiamo difendere la parte umana che ancora ci rimane. E per poterlo fare bisogna smontare la propaganda. Prendendo parte. Argomentando, contrastando”. Lo scrittore Roberto Saviano apre ufficialmente l’edizione 2019 del festival Caffeina. Introdotto sul palco da Filippo Rossi, Andrea Baffo e Giorgio Nisini della fondazione che organizza il festival. Il via, di fatto, sabato prossimo, 22 giugno. Una cittadella della cultura che andrà avanti fino al 30.

La propaganda è quella del governo giallo-verde. Nello specifico del ministro dell’interno Matteo Salvini. Il leader della Lega viene citato sì e no un paio di volte. Ma il protagonista, sul palco, assieme a Saviano, è anche lui.


Viterbo - Roberto Saviano a Caffeina

Viterbo – Roberto Saviano a Caffeina


Il festival ha inaugurato la sua tredicesima edizione nel luogo simbolo della fondazione Caffeina. Il teatro di via Cavour. Teatro che, ieri sera, era pieno. Come preannunciato dalla vendita dei biglietti. Finiti, prima ancora di iniziare. Saviano, però, come promesso, è rimasto in cattedra fino alla fine. E ha fatto il firma copie a tutti. Una lunghissima fila di gente. A fine spettacolo, anche chi non era riuscito a comprare il biglietto. In sala c’è anche l’ex deputato del Pd Alessandro Mazzoli.


Viterbo - Roberto Saviano a Caffeina

Viterbo – Roberto Saviano a Caffeina


E’ la terza volta di Roberto Saviano a Viterbo. La prima nel 2010 e la seconda nel 2017. Giornalista, scrittore, editorialista, scortato perché minacciato di morte dalle organizzazioni criminali mafiose. Ultimamente, con il ministro Salvini se le sta dando di santa ragione. E il tema dello scontro è l’argomento del libro presentato ieri sera. “In mare non esistono taxi”. Un libro per smontare la propaganda sull’immigrazione attraverso le parole e le immagini di chi ha visto, documentato, fotografato, aiutato. Di chi sa che cosa significa veramente attraversare il mediterraneo. “Dove basta lo schiaffo di un’onda – ha detto Saviano – per ribaltare un’imbarcazione”.

E contro le bugie messe in giro, dal governo di Salvini, per Saviano c’è solo la pratica della testimonianza. “Testimoniare – ha esordito Saviano – significa portare il proprio corpo dove stanno le cose. E prendere parte”.

“L’accoglienza spetta a tutta Europa – dice Saviano -, ma salvare è compito nostro”.


Viterbo - Roberto Saviano a Caffeina

Viterbo – Roberto Saviano a Caffeina


“Si fanno poi passare i cellulari dei migranti come beni di lusso – sottolinea poi lo scrittore -. I cellulari dei migranti sono come la valigia del migrante di un tempo. Non è un bene di lusso, ma la possibilità di chiamare e chiedere aiuto. Rispedire indietro i migranti, significa rispedirli nei campi di concentramento in Libia. Non torneranno mai al loro paese come la propaganda vuole farci credere. Staranno nei campi di concentramento a lavorare come schiavi per potersi ripagare un nuovo viaggio verso l’Europa. E quei soldi li chiederà ai propri parenti, indebitandosi per tutta una vita. E questi soldi ha la possibilità di chiederli e salvarsi anche la vita proprio tramite un cellulare”.

Con le menzogne “si mette però a rischio – ha concluso Saviano – la vita delle persone”. Menzogne messe in giro anche da “chi un tempo buttava sterco sui meridionali”.


Viterbo - Roberto Saviano a Caffeina

Viterbo – Roberto Saviano a Caffeina


Nel nuovo libro di Roberto Saviano sono presenti 90 fotografie a colori. Gli autori delle fotografie sono Martina Bacigalupo, Olmo Calvo, Lorenzo Meloni, Paolo Pellegrin, Giulio Piscitelli, Alessandro Penso, Moises Saman, Massimo Sestini, Carlos Spottorno.

Daniele Camilli


Multimedia – Fotogallery: Roberto Saviano a Caffeina – Video: “Bisogna prendere parte”


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19 giugno, 2019

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