– Domenica 22 luglio a Vitorchiano si è chiusa la sesta rassegna “Fidelitas” di teatro amatoriale.
Nello spazio antistante il convento dei frati minori ha avuto luogo la serata di gala con la premiazione delle compagnie e dei cinque spettacoli che hanno accompagnato le serate di questi ultimi due fine settimana.
Ma prima della premiazione gli organizzatori e i membri della Compagnia In…Stabile di Vitorchiano si sono cimentati in “Teatrando”: un vero e proprio omaggio al teatro e alla tradizione, una serie di piccoli deliziosi monologhi che hanno spaziato dal colto al popolare, da Rostand a Trilussa senza dimenticare Goldoni e Benni o il cosiddetto “cabaret”.
Ad aprire la rassegna dei premi l’annuncio del premio speciale della giuria che è andato allo spettacolo “La cena dei cretini” per la regia di Alex Papitto con la Compagnia del jolly di Ciampino (Rm). Un incoraggiamento ad una compagnia composta da attori giovanissimi (15/20 anni) che hanno dimostrato un sorprendente talento nell’oggettiva difficoltà di mettere in scena un opera scritta per protagonisti più maturi.
Il premio del pubblico è andato a l‘”Ospedale degli infermi scalzi – stanza 327″ di Domenico e Massimo Canzano con L’improvvisata compagnia di Latina per la regia di Vincenzo Volpicelli andato in scena sabato 21 luglio. Una leggera commedia degli equivoci che seppur nell’originalità del tema trattato (la malasanità nel meridione) finisce per sembrare erede delle migliori opere vanziniane.
Il premio alla migliore attrice è andato alla convincente co-protagonista Silvia Costantini ne”Il prigioniero della seconda strada” di Neil Simon con la Compagnia i giovani di Viterbo, per la regia di Patrizia Antonini. Lo spettacolo andato in scena venerdì 20 luglio ha inoltre vinto il premio alla migliore scenografia: una “gabbia” bianca a metà tra l’arredo moderno e le pareti di un manicomio perfetta cornice dei turbamenti e delle nevrosi della classe media americana alle prese con i ritmi della vita moderna.
Il premo al migliore attore è andato a Ciro Cirillo della Compagnia ma chi m”o ffa fa’ di Giugliano in Campania (Na) protagonista nonché regista, insieme ad Alfredo Scarpato, del complesso e intrigante “Non si puo’ mai sapere” di L. Medusa.
Il premio alla migliore regia e al migliore spettacolo è invece andato alla compagnia Apothema teatro danza di Orbassano (To) che ha rappresentato “La flor” liberamente tratto da “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello. Nella commistione dei linguaggi e degli elementi simbolici l‘opera ha convinto la critica che ha premiato non solo l’eleganza formale dello spettacolo ma certamente anche il coraggio e la sensibilità degli artisti coinvolti.
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