Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Al fine di superare la problematica della presenza algale e della carente legislazione italiana, il comune di Ronciglione nella passata consiliatura:
sottoscriveva un protocollo di intesa con la Asl di Viterbo, l’istituto superiore di sanità e il comune di Caprarola (anch’esso avente lo stesso problema algale data la comune captazione dal lago di Vico) prevedendo determinate attività volte a garantire l’assoluta sicurezza dell’acqua distribuita al consumo umano;
sottoscriveva una convenzione con l’istituto superiore di sanità (al costo di 80mila euro a carico del comune) in virtù della quale l’istituto si assumeva l’onere di certificare la potabilità dell’acqua di Ronciglione all’esito di un’attività di assistenza, consulenza e verifica che avrebbe avuto una durata di circa un anno;
iniziava, ad ulteriore garanzia sulla qualità dell’acqua, una sperimentazione con un impianto pilota con membrane per la microfiltrazione che avrebbe garantito la completa assenza di cellule algali.
Adesso, visto che il sindaco non ha mai risposto alle interrogazioni poste sulla materia, per quanto ci è dato conoscere (e quindi rimaniamo disponibili per eventuali smentite) le riunioni con l’istituto superiore di sanità sono state interrotte, si mormora a causa dell’assenza di rappresentanti del comune di Ronciglione. Chiediamo al sindaco, quindi, di conoscere se ciò corrisponda o meno a verità.
Inoltre, chiediamo al sindaco, di conoscere se il terzo filtro installato per l’assorbimento di arsenico sia – o meno – mai stato riempito con idrossido ferrico. Chiediamo, di conoscere le sorti della sperimentazione iniziata con l’impianto pilota per la microfiltrazione. Chiediamo che fine ha fatto il protocollo d’ intesa già firmato con Asl, Iss e comune di Caprarola.
E ancora, vorremmo conoscere quante volte sono stati cambiati i carboni attivi dei filtri a far tempo dal 30 giugno 2017, cioè la data del termine della gestione da parte della ditta appaltatrice dei lavori all’impianto di potabilizzazione.
Ma non basta! Sebbene l’impianto sia dotato di un sistema automatico di acidificazione (riduzione pH) e clorazione, vorremmo conoscere se sempre a far data dal termine della gestione da parte della ditta appaltatrice siano state più effettuate le necessarie operazioni di acidificazione volte a garantire l’efficienza della clorazione a sua volta indispensabile per ridurre il contenuto algale.
Considerando che lei Sindaco è la massima autorità sanitaria, per cui il garante della salute di questa Comunità e stiamo parlando di un argomento della massima delicatezza, rimaniamo in attesa di una risposta da parte sua al fine di fare chiarezza, una volta per tutte, relativamente al problema dell’acqua a Ronciglione.
Alessandro Giovagnoli
Consigliere comunale di minoranza
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