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Cultura - L'analisi del professor Vittorino Andreoli, uno dei massimi esponenti della psichiatria contemporanea

“L’Italia è un paese di malati di mente: esibizionisti, individualisti, masochisti, fatalisti”

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Vittorino Andreoli

Vittorino Andreoli

Viterbo – “L’Italia è un paese malato di mente: esibizionisti, individualisti, masochisti, fatalisti”. Il professor Vittorino Andreoli, uno dei massimi esponenti della psichiatria contemporanea, lo ha affermato in un’intervista all’Huffington Post.

Andreoli ha individuato quattro sintomi della malattia mentale dell’Italia. “Il primo – dice – lo definirei ‘masochismo nascosto’. Il piacere di trattarsi male e quasi goderne. Però, dietro la maschera dell’esibizionismo. Tipo: non ho una lira ma mostro il portafoglio, anche se dentro non c’è niente. Oppure: sono vecchio, però metto un paio di jeans per sembrare più giovane e una conchiglia nel punto dove lei sa, così sembra che lì ci sia qualcosa e invece non c’è niente”.

Secondo sintomo. “L’individualismo spietato. E badi – sottolinea Andreoli – che ci tengo a questo aggettivo. Perché un certo individualismo è normale, uno deve avere la sua identità a cui si attacca la stima. Ma quando diventa spietato…”.

Terzo sintomo della malattia mentale degli italiani. “La recita. Noi non esistiamo se non parliamo. Noi esistiamo per quello che diciamo, non per quello che abbiamo fatto”.

Il quarto sintomo. “Riguarda la fede, mica quella in dio. Io parlo del credere. Pensare che domani, alle otto del mattino ci sarà il miracolo. Poi se li fa dio, san Gennaro o chiunque altro poco importa. Insomma, per capirci, noi viviamo in un disastro, in una cloaca, ma crediamo che domattina alle otto ci sarà il miracolo che ci cambia la vita. Quindi, non vale la pena di fare niente. Chi se ne importa se ci governa uno o l’altro, se viene il padre eterno o Berlusconi, chi se ne importa dei conti e della Corte dei conti, tanto domattina alle otto c’è il miracolo”.

Andreoli conclude: “Nessuno psichiatra può salvare questo paziente che è l’Italia. Non posso nemmeno toglierti questi sintomi, perché senza ti sentiresti morto. Se ti togliessi la maschera ti vergogneresti, perché abbiamo perso la faccia dappertutto. Se ti togliessi la fede, ti vedresti meschino. Insomma, se trattassimo questo paziente secondo la ragione, secondo la psichiatria, lo metteremmo in una condizione che lo aggraverebbe. In conclusione, senza questi sintomi il popolo italiano non potrebbe che andare verso un suicidio di massa. Allora ci vorrebbe il manicomio. Ma siccome siamo tanti, l’unica considerazione è che il manicomio è l’Italia. E l’unico sano, che potrebbe essere lo psichiatra, visto da tutti questi malati è considerato matto”.


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20 giugno, 2019

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