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Monte Romano - Operazione "Tornado" - Condannato a otto mesi l'appuntato 38enne Daniele Cotardo, originario del Salento - Non è tra gli indagati della maxinchiesta - Per la marijuana è stato sospeso dal servizio - VIDEO

Carabiniere arrestato con la droga, perquisizione scattata nell’ambito di un’operazione antimafia

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Operazione Tornado

Operazione Tornado

Operazione Tornado

Operazione Tornado

Operazione Tornado

Operazione Tornado

L'avvocato Marco Valerio Mazzatosta

L’avvocato Marco Valerio Mazzatosta

Monte Romano – Ha patteggiato per direttissima una condanna a otto mesi e mille euro di multa per detenzione ai fini di spaccio di circa 60 grammi di marijuana l’appuntato dei carabinieri in forza alla compagnia di Ronciglione arrestato per droga a Monte Romano.

Il militare è Daniele Cotardo, 38 anni, originario di Scorrano, in provincia di Lecce, in servizio a Viterbo da circa tre anni.

Nel frattempo è emerso che la perquisizione è scattata nell’ambito di un’operazione antimafia partita dalla Puglia e passata anche dalla Tuscia. 


– Sessanta grammi di marijuana in casa, arrestato carabiniere


Il blitz è scattato lunedì mattina nell’ambito dell’indagine antimafia “Tornado” avviata nel settembre 2017 – dalla quale però il militare risulta totalmente estraneo, non figurando il suo nome tra quelli dei 37 indagati – coordinata, per la Direzione distrettuale antimafia di Lecce, dal sostituto procuratore Maria Vallefuoco e dell’aggiunto Guglielmo Cataldi. 

E’ stato bloccato dai suoi stessi colleghi la mattina del 24 giugno nell’abitazione di Monte Romano dove viveva con la famiglia. Il giorno successivo, dopo una notte ai domiciliari, è stato rimesso in libertà con sospensione condizionale della pena e non menzione in seguito al patteggiamento a una pena di otto mesi con cui si è chiuso il processo per direttissima, celebrato dal giudice Elisabetta Massini, difensori Marco Valerio Mazzatosta e Angelo Poli, pm Eliana Dolce. Al 38enne è stato riconosciuto il comma 5 per la lieve entità del fatto. 

Cotardo, in seguito all’arresto e alla condanna a otto mesi, con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito, è stato nel frattempo sospeso precauzionalmente dal servizio. 

I carabinieri hanno eseguito un mandato di perquisizione emesso dall’autorità giudiziaria del capoluogo pugliese nell’ambito del blitz antimafia “Tornado”, esteso a tutto il territorio nazionale e sfociato nei 19 arresti disposti dal gip Sergio Tosi del tribunale di Lecce.

Rinvenuto lo stupefacente, per Cotardo sono scattati i domiciliari con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. Nell’abitazione di Monte Romano dell’appuntato salentino i carabinieri hanno sequestrato circa 60 grammi di marijuana, motivo per cui è scattato l’arresto in flagranza di reato. Durante la perquisizione, inoltre, sono spuntati armi e proiettili, risultati regolarmente detenuti. 

Al centro dell’inchiesta, un presunto gruppo “emergente” vicino alla Sacra Corona Unita, dedito a estorsioni, spaccio di droga, armi e connivenze con la politica locale, smantellato, anche con l’ausilio di intercettazioni. Fra gli insospettabili coinvolti nell’indagine c’è anche il sindaco di Scorrano, paese d’origine dell’appuntato, indagato a piede libero per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo l’accusa avrebbe usufruito del nuovo clan, composto da giovani e inesperti membri, in cambio della gestione di un parco pubblico, dei parcheggi comunali e di una licenza per un chiosco-bar.

Silvana Cortignani

 


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27 giugno, 2019

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