Osaka – “Non era l’occasione per parlarne”, taglia corto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Ma per quanto la querelle Italia-Bruxelles sui conti pubblici dello stivale non fosse nell’agenda del G20 di Osaka, resta pur sempre nei pensieri del ministro dell’Economia Giovanni Tria, che alla stampa si dice “ottimista”.
Il titolare del dicastero di via XX Settembre parla di “politica di bilancio molto oculata e prudente”, perciò si aspetta “un giudizio positivo perché sta nelle cifre”. Tria, insomma, prova a rassicurare sul rischio procedura di infrazione che pende sull’Italia. E non risponde a provocazioni, come quella del primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte, col quale c’è già alta tensione per la vicenda Sea-Watch, che ha accusato l’Italia di “non fare nulla per stabilizzare le sue finanze”. “Non voglio commentare le dichiarazioni di altri governi – ha detto Tria – decide la Commissione, poi ognuno commenta quello che vuole”.
Anche Conte, a margine del G20, si dice fiducioso: “Abbiamo fatto il nostro e siamo sereni, confidiamo che vada tutto bene. La procedura di infrazione va evitata subito e senza ulteriore indugio“.
Alla conferenza stampa di chiusura Conte ha parlato anche della flat tax. “Siamo molto ambiziosi – ha dichiarato -. Io personalmente intendo la flat tax non solo come flat tax, ma come rimodulazione delle aliquote. Faremo una riforma complessiva”.
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