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Lampedusa - Le reazioni sul caso Sea Watch - Salvini: "Comportamento criminale" - Saviano: "Grazie per aver messo il tuo corpo in questa battaglia di civiltà"

La capitana ai domiciliari, tra pro e contro

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Carola Rackete

Carola Rackete

Lampedusa - L'arresto di Carola Rackete

Lampedusa – L’arresto di Carola Rackete

Lampedusa - L'arresto di Carola Rackete

Lampedusa – L’arresto di Carola Rackete

Lampedusa – Carola Rackete ai domiciliari per resistenza o violenza contro nave da guerra. Sull’arresto della capitana della Sea-Watch 3, accusata di aver forzato il blocco navale ed essere entrata a Lampedusa per far sbarcare 40 migranti, si divide l’opinione pubblica italiana e internazionale. 

Il capofila dei soddisfatti è il vicepremier Matteo Salvini. “Abbiamo fatto bene a chiedere che le leggi fossero rispettate: mi sembra che giustizia sia fatta”. In una diretta Facebook, il ministro dell’Interno ha usato parole dure contro la capitana della nave dell’ong, parlando di “comportamento criminale della comandante (tedesca) della nave pirata (olandese) che ha tentato di schiacciare contro la banchina del porto di Lampedusa una motovedetta della guardia di finanza, con l’equipaggio a bordo, mettendo a rischio la vita degli agenti”. 

La replica della Germania non si è fatta attendere: il ministro degli Esteri Heiko Mass ha ricordato a Salvini che “salvare vite umane è un dovere umanitario” e “non può essere criminalizzato”. Le fa eco la Francia, con l’omologo di Salvini Christophe Castaner: “La chiusura dei porti è una violazione del diritto del mare”. 

Il premier Giuseppe Conte, da Osaka, si smarca: “Non spetta a me formulare giudizi. A me spetta il compito di far applicare le leggi e richiamare tutti quanti al rispetto”. Mentre l’altro suo vice, Luigi Di Maio, non condivide i toni violenti del collega Salvini: “C’è della rabbia e lo comprendo, capirla non significa alimentarla, perché poi altrimenti la rabbia si trasforma in insulti violenti” che “vanno sempre condannati”. Si affida, quindi, alle decisioni della magistratura.

Per il segretario Pd Nicola Zingaretti, “con lo sbarco finisce la sceneggiata di Salvini. È solo propaganda. Quello gialloverde è l’unico governo al mondo a creare problemi anziché risolverli”. Matteo Orfini (Pd) sulla nave è salito per accertarsi dello stato di salute dei migranti a bordo: “Il governo ha scelto di far crescere la tensione, ha scelto di giocare una partita squallida sulla pelle di 42 esseri umani. C’era l’accordo per la redistribuzione dei migranti, eppure non sono stati fatti sbarcare ‘in 5 minuti’ come aveva promesso Matteo Salvini. Sarebbero ancora sulla nave se la Sea Watch non avesse forzato”. Sempre dal Pd, sempre via social, stavolta su Twitter, il deputato dem Maurizio Martina critica i Cinque Stelle, che accusa di silenzio complice: “Ostaggi dei loro giochi di potere, hanno perso l’anima”. 

Dalla parte della capitana c’è Gregorio De Falco, ex comandante della guardia costiera e senatore ex M5s: “Il comportamento di Carola Rackete, che approvo, è stato quello di una persona che ha piena consapevolezza del gravoso onere che incombe sul comandante di una nave soccorritrice di completare l’operazione di soccorso attraverso lo sbarco delle persone. Non è liberato dai propri obblighi finché non porta a terra le persone, lo dicono le convenzioni internazionali che sono imperativi giuridici ed entrano nell’ordinamento a un livello superiore rispetto alle leggi ordinarie. Ecco perché non c’è violazione di legge, tuttavia scriminate dalla sussistenza dello stato di necessità: a bordo c’è una emergenza, persone salvate dall’acqua che la nave deve portare in salvo”.

Un grazie alla capitana della Sea-Watch, tramite Facebook, viene dallo scrittore Roberto Saviano. “Grazie Carola per aver messo il tuo corpo in questa battaglia di civiltà” a aver “obbedito alla legge degli uomini, gli stessi uomini che più di settant’anni fa seppero scacciare nel buco nero della storia quelli che oggi rialzano la testa”.

La Cgil e le Acli sono schierate con la capitana. “Salvare vite non può essere reato. Il valore della sua disobbedienza civile ci ricorda che le leggi non devono mai scavalcare l’umanità”.


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29 giugno, 2019

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