Viterbo – (g.f.) – Piano delle periferie e relativi 17 milioni stanziati dal governo. Il comune alza bandiera bianca? Alvaro Ricci, consigliere comunale Pd, teme di sì.
Non lo rassicura il silenzio e nemmeno la scarsa attività a palazzo dei Priori, quando invece ci sarebbe da correre, vista la mole di pratiche e operazioni da portare a termine per progetti quali il collegamento della Cassia fino all’ex Fiera passando per il Poggino o la pista ciclabile.
“L’amministrazione sta forse rinunciando ai 17 milioni? A me pare che non stiano facendo niente – osserva Ricci – ci sono diversi aspetti complessi e non mi pare che li stiano affrontando”.
Le opere da realizzare sono state predisposte dalla precedente amministrazione. A diverse, chi è arrivato dopo ha già fatto sapere di voler rinunciare. Progettazione troppo arretrata e quindi non c’è tempo a sufficienza o interventi giudicati poco utili.
Ma se chi c’era prima ha progettato poco o niente, chi è arrivato poi non sembra avere pigiato sull’acceleratore. “Per il prolungamento della strada dal Poggino alla Cassia nord – ricorda Ricci – un intervento importante per la città, andava perfezionata la variante al piano regolatore. Le osservazioni arrivate, ad esempio. Andavano applicate o respinte. Tempo stimato, 3 o 4 mesi. Quello è un lavoro che noi abbiamo lasciato fatto. In un anno non hanno fatto niente.
È il presupposto per la progettazione definitiva, va chiesta la Vas. Senza non si avvia il procedimento”.
Segnali che inducono Ricci a una conclusione: “Il comune, seppure dica il contrario, nei fatti sta rinunciando all’opera principale”. Viterbo fu ammessa a finanziamento, seppure i progetti proposti non arrivarono fra i primi. Gli interventi programmati suscitarono qualche perplessità. Una piscina olimpionica al Poggino, una scuola sempre in zona e altro ancora.
“I progetti saranno stati criticati quanto si vuole – incalza Ricci – ma i 17 milioni sono arrivati.
Per il collegamento viario Cassia Nord – Poggino, a prescindere dal piano periferie, la progettazione va portata a termine a prescindere- Con la prima occasione, magari accendendo un mutuo si può realizzare. Il valore è di tre milioni e mezzo. Non mi pare che si veda nulla”.
L’amministrazione non ci ha speso nemmeno in risorse umane. “L’ufficio speciale che se ne doveva occupare – ricorda Ricci – ha solo due professionisti a disposizione e da quanto so, se ne va anche un ingegnere che rientra al suo comune. Non sono stati capaci nemmeno di confermarlo”. Altro che potenziare.
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