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Cultura - Della squadra Le Souffle di Francesco Felli si aggiudica il premio con il corto "Il signor nessuno"

Tutto in 48 ore, Pascal Zullino migliore attore

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Un'immagine della serata

Un'immagine della serata

– Nel set dell’Antica Roma a Cinecittà è andata in scena la sfida finale tra i migliori talenti italiani. “Tutto in 48 ore”, dopo un percorso di dieci tappe ed avendo toccato tutta Italia da nord a sud, è giunto alle battute conclusive.

Alla squadra viterbese Le Souffle di Francesco Felli il premio come migliore attore, andato a Pascal Zullino con il corto “Il signor nessuno”.

Alla finale hanno preso parte i dieci registi vincitori di ciascuna tappa italiana e le due squadre ripescate attraverso il voto del web. La serata, condotta come sempre dall’attrice Cecilia Dazzi e dallo speaker radiofonico Claudio Guerrini, andrà poi in onda lunedì 30 alle 22.10 su Rai 5.

Lo show, firmato Rai 5 e Global Vision Group Italia, è tornato così nella Capitale. Alla serata hanno partecipato infatti i vincitori delle puntate precedenti: Simone Di Maria (Roma), Francesco Felli (Viterbo), Davide Scovazzo (Genova), Michele Fenu (Torino), Andrea Lanfredi di Mantova (Ponza), Jonathan Soverchia (Senigallia), Antonio Zanni (Vieste), Luigi Scaglione (Ischia), Americo Melchionda (Reggio Calabria) e Miriam Rizzo (Terrasini – PA).

Inizialmente era previsto di ripescare solo una squadra, ma visto che le prime due sono rimaste appaiate fino alla fine staccando di gran lunga tutti gli altri, la produzione e la Rete hanno deciso di ripescarle entrambe, anche per la qualità dei lavori svolti, cercando così di premiare più talenti possibili. Proprio uno dei film ripescati, “Abbiamo tutta la notte” del giovane regista Adriano Giotti, ha vinto il premio del miglior cortometraggio, aggiudicandosi la prima edizione italiana di “Tutto in 48 ore”.

Alla sua squadra sono andati anche i premi di Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura e Miglior Fotografia.

Gli altri premiati sono stati: Squadra Lightoffilm di Simone Di Maria con il corto “Clean and chips”, a cui è andato il premio per il miglior utilizzo del genere. Squadra Le Souffle di Francesco Felli con il corto “Il signor nessuno”, che ha visto premiato Pascal Zullino come miglior attore. Squadra Anian Film di Andrea Lanfredi con il corto “Viaggio”, che ha visto premiata Assunta Scarpati come miglior attrice. Squadra Lultimochiudalaporta di Michele Fenu con il corto “Effetto Barnum”, a cui è andato il premio per la migliore musica originale. Squadra Vecchi Merletti di Miriam Rizzo con il corto “48 ore dopo”, che ha vinto il premio per il miglior montaggio. Squadra Freak Factory di Aldo Iuliano con il corto “Tattoo”, che si è aggiudicato il premio del pubblico.

E’ stato premiato anche il writer Egon di Genova per la locandina del film “shampoo negli occhi” di Fabrizio Denaro.

Alla serata, che è stata preceduta da un cocktail di benvenuto, sono intervenuti diversi attori a consegnare i premi: Paolo Calabresi, Marco Cocci, Michela Andreozzi, Rolando Ravello, Giulia Michelini, Chiara Conti, Gianmarco Tognazzi, Giampaolo Morelli. Inoltre in qualità di tutor erano presenti gli attori Ana Caterina Morariu, Luca Angeletti, Camilla Filippi, Maria Chiara Augenti, Marcello Mazzarella, Elda Alvigini, Paco Reconti e Claudio Botosso. Il premio al regista vincitore del programma, che rappresenterà l’Italia negli Stati Uniti, nella finale mondiale del concorso “The 48 Hour Film Project”, è stato consegnato da Carlo Brancaleoni, Responsabile opere d’esordio e sperimentali di Rai Cinema. La vittoria inoltre sarà anche il passe-partout per il Festival di Cannes nella sezione “Short Film Corner e, soprattutto, per la possibilità di produrre un corto targato Rai Cinema. Era presente anche il famoso direttore della fotografia Daniele Ciprì (in concorso a Venezia), che ha lavorato al corto “48 ore dopo”.

Ovviamente, visto il livello altissimo dei suoi lavori, la giuria ha deciso di non tenerlo in considerazione nelle votazioni finali relative al premio della fotografia, preferendo dare spazio ai giovani. Lodevole comunque il fatto che si sia messo in gioco in un talent dedicato agli emergenti. Nel corso della serata si è voluto esprimere la preoccupazione verso l’occupazione in corso dovuta al destino non ancora certo degli Studios di Cinecittà, un patrimonio inestimabile di valore, di storia e di tradizione del miglior cinema italiano, che ci invidia ancora oggi tutto il mondo.


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30 luglio, 2012

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