Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Giampiero Monti (AnpdI) alla cerimonia dei paracadutisti in onore di Andrea Millevoi, Pasquale Baccaro e Stefano Paolicchi, vittime di una battaglia in Somalia nel 1993

“Tre ragazzi morti tragicamente che vogliamo ricordare con sentimento”

Condividi la notizia:

Viterbo - AnpdI - La cerimonia al Sacrario - La sezione viterbese

Viterbo – AnpdI – La cerimonia al Sacrario – La sezione viterbese

Viterbo - AnpdI - La cerimonia al Sacrario

Viterbo – AnpdI – La cerimonia al Sacrario

Viterbo - AnpdI - La cerimonia al Sacrario - Giampiero Monti e Giovanni Arena

Viterbo – AnpdI – La cerimonia al Sacrario – Giampiero Monti e Giovanni Arena

Viterbo – (s.s.) – L’AnpdI ricorda Andrea Millevoi, Pasquale Baccaro e Stefano Paolicchi.

Attimi di commozione stamani al monumento del Paracadutista d’Italia, dove la sezione di Viterbo si è ritrovata per una cerimonia dedicata ai tre militari.

Il sottotenente del reggimento Lancieri di Montebello, il caporale di leva al 186esimo reggimento paracadutisti Folgore e il sergente maggiore del nono reggimento d’assalto paracadutisti Col Moschin sono morti tragicamente il 2 luglio 1993 in Somalia.

Il conflitto a fuoco a Mogadiscio, durante la missione Ibis 2 della famosa battaglia del battaglia del checkpoint Pasta, non ha lasciato scampo ai tre giovani italiani, ai quali l’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia ha dedicato un cuscino di fiori deposto ai piedi del monumento al Sacrario.

Siamo qui per onorare Andrea Millevoi, Pasquale Baccaro e Stefano Paolicchi – ha spiegato il presidente di sezione Giampiero Monti –. Tre ragazzi morti tragicamente che vogliamo ricordare con sentimento. Senza trascurare che questo monumento è dedicato a tutti i caduti di guerra e in tempo di pace“.

Presenti anche il paracadutista Ermino Pierangelini e il sindaco Giovanni Arena, che dopo aver ascoltato la lettura della preghiera del paracadutista ha sottolineato come “Sia giusto ricordare certi valori che rischiano di andare perduti dalle generazioni future”.

Al termine della cerimonia i paracadutisti viterbesi si sono spostati al cippo dedicato al tenente Mario Di Lecce, vittima della strage di Cima Vallona del 25 giugno 1967.

Samuele Sansonetti


Condividi la notizia:
7 luglio, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/