![]() Il carcere di Viterbo a Mammagialla |
– “Situazione di grave sovraffollamento e numerose criticità che necessitano la massima attenzione”.
Questa mattina Mauro Palma, vicepresidente del Consiglio europeo per la cooperazione nell’esecuzione penale ed esponente dell’associazione Antigone e Luigi Nieri, capogruppo di Sinistra ecologia libertà nel Consiglio regionale del Lazio, si sono recati in visita al carcere di Mammagialla di Viterbo.
“Come, purtroppo, era prevedibile, abbiamo riscontrato a Viterbo gravi condizioni di sovraffollamento: a fronte di una capienza consentita di 444 detenuti, la struttura ospita ben 736 persone che, come è facile immaginare, vivono in condizioni terribili, soprattutto in un periodo di grande caldo come quello attuale.
Al nostro arrivo, i detenuti hanno cominciato a gridare in coro “amnistia, amnistia” – dichiara Nieri –. Nel reparto di alta sicurezza, in particolare, le condizioni di vita dei detenuti risultano allarmanti.
Dalle verifiche effettuate nell’istituto e dal confronto avuto con la direzione del carcere, abbiamo appreso che nella struttura sono presenti numerosi casi critici, fra cui un numero consistente di detenuti con gravi problemi psichiatrici.
Ci ha particolarmente colpito la vicenda di un detenuto che vive al buio in cella, per terra, raggomitolato su se stesso – aggiunge Nieri –. Abbiamo saputo, inoltre, che c’è un alto numero di detenuti trasferiti da alti istituti di pena per scontare al Mammagialla sanzioni disciplinari per problemi avuti negli istituti di provenienza.
E’ chiaro che si tratta di una situazione esplosiva. E’ evidente che se in carcere permangono persone, la maggior parte dei detenuti, che scontano pene legate all’infrazione di due pessime leggi, la Fini-Giovanardi sulle droghe e la Bossi-Fini sull’immigrazione, il problema del cronico sovraffollamento delle carceri non potrà mai trovare effettiva soluzione. La visita di stamattina, in sostanza, non fa che rafforzare in me la convinzione che sia necessario e non derogabile un provvedimento di clemenza”.
“E’ necessario seguire con la massima attenzione la situazione del carcere di Viterbo, dove i detenuti vivono in condizioni di grave difficoltà. Risulta particolarmente preoccupante la situazione relativa ai numerosi detenuti con patologie psichiatriche gravi e gravissime. Bisogna essere estremamente vigili anche in virtù delle altre complesse criticità esistenti all’interno dell’istituto.
Un carcere che deve tornare alla normalità – ha concluso Palma -. Insomma, e che deve aprirsi allo sguardo esterno, perché c’è tutta la volontà di rifondarlo, e tale buona volontà va sostenuta e assecondata”.
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