Montefiascone – (sil.co.) – “Il sindaco si è dimostrato solidale e mi ha detto che Montefiascone non è un comune omofobo”. Il sindaco è Massimo Paolini che ieri mattina, assieme al vicesindaco Orietta Celeste, hanno accolto Carmine Buono che aveva fatto richiesta di un incontro in comune.
Carmine Buono è il parrucchiere 28enne che ha denunciato nel weekend di essere stato vittima, verso mezzanotte di sabato 13 luglio, di un’aggressione omofoba, prendendo le distanze dalle persone che lo avrebbero accerchiato alla festa della birra, insultandolo e minacciandolo con le parole “frocio, vattene da questo paese”.
“Sono stato accolto in comune dal sindaco Massimo Paolini che, assieme al vicesindaco Orietta Celeste, mi ha espresso la solidarietà dell’intera giunta. Sono stati carinissimi. Li ringrazio per il gesto non scontato, che mi incoraggia ad andare avanti per la mia strada”, commenta il 28enne, da sedici anni parrucchiere a sul colle falisco, dove ha un’attività con la sorella.
“Non è stata una lite tra ex soci, come qualcuno cerca di far credere. Le due amiche che erano con me, lunedì si sono recate in caserma a testimoniare, confermando la mia versione. Dalla mia bocca non è uscita neanche una parolaccia”, ci tiene a sottolineare a tre giorni dall’episodio in seguito al quale ha denunciato cinque persone ai carabinieri, due uomini e tre donne.
“Qualcuno ha insinuato che se davvero mi fossi sentito male, avrei potuto rivolgermi all’ambulanza che era parcheggiata in piazza Vittorio Emanuele. Io invece, proprio perché sentivo il cuore che andava a mille, essendo cardiopatico ho preferito andare da solo in ospedale, perché sta cento metri a piedi e perché, proprio in ospedale, un mese fa mi hanno salvato la vita, sanno di quale patologia soffro e che farmaci assumo. Non stavo morendo, avevo la tachicardia e un’extrasistole. Ho preferito andare a piedi, sottraendomi agli insulti di persone che si sentivano i padroni della piazza”, dice ancora il 28enne.
I militari del capitano Antonino Zangla, comandante dei carabinieri della compagnia di Montefiascone, starebbero nel frattempo continuando a sentire i testimoni e starebbero analizzando dei video che potrebbero essere utili alle indagini.
La vittima, omosessuale dichiarato, ha sporto querela domenica mattina nei confronti delle cinque persone che lo avrebbero accerchiato, due uomini e tre donne, dopo essere stato colpito con una spallata da una persona.
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