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Lettere - Bolsena - Scrive Massimiliano Bellacima - VIDEO

“Il lago di Bolsena non è pericoloso, ma serve esperienza”

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Nubifragio sul lago di Bolsena

Nubifragio sul lago di Bolsena

Lago di Bolsena

Lago di Bolsena

Nubifragio sul lago di Bolsena - Il gruppo olandese dopo l'accaduto

Nubifragio sul lago di Bolsena – Il gruppo olandese dopo l’accaduto

Nubifragio sul lago di Bolsena

Nubifragio sul lago di Bolsena

Bolsena – Scrivo in merito all’articolo uscito su Tusciaweb sabato scorso, relativo alla bomba d’acqua o simile avvenuta nei pressi dell’isola Bisentina e che ci ha coinvolto come trasporto pubblico.

Dalle telefonate ricevute, il messaggio trasmesso è stato un po’ negativo nei confronti del lago e della sua pericolosità. Ciò che invece vorrei trasmettere è l’esperienza di noi che facciamo questo per lavoro e che portiamo sul lago quotidianamente passeggeri che vengono da ogni parte del mondo a vedere quelle che io ho definito in un video su Youtube “Due meraviglie nel lago di Bolsena”, ovvero le due isole nel nostro lago.

Sabato, come già specificato nel precedente articolo, stavo valutando l’evoluzione del tempo, mentre i miei passeggeri si divertivano in barca dopo aver fatto il bagno. Quello che è successo è che questo temporale si è abbattuto prima sulla zona ovest del lago e poi velocissimamente sull’isola Bisentina, dandoci veramente poco tempo per agire e metterci in sicurezza.

La scelta di rimanere in prossimità dell’isola non è stata casuale, perché, visto il temporale che si stava avvicinando, è sempre meglio trovare un riparo sicuro in prossimità delle isole, invece che farsi prendere in navigazione.

Data la nostra attività quotidiana di trasporto passeggeri, quello che spesso notiamo noi operatori del settore è che molte piccole imbarcazioni navigano sul lago e soprattutto intorno alle isole con pochissima esperienza e conoscenza del luogo.

La maggior parte dei mezzi è condotta da adolescenti o neofiti che spesso navigano a forte velocità in prossimità dell’isola vicino a imbarcazioni all’ancora e ai numerosi bagnanti, che sfruttano le temperature quasi tropicali in questo periodo dell’anno.

Come dice un nostro amico “Il cielo è per gli uccelli e l’acqua è per i pesci”.

Gli uomini sono fatti per la terra ferma, non hanno ne ali ne branchie e per vivere in questi spazi abbiamo bisogno di attrezzature, ma siamo sempre ospiti non bisogna dimenticarlo.

Quando ci muoviamo in un ambiente che non è il nostro, dobbiamo farlo con discrezione, rispetto e secondo le nostre capacità.

Massimiliano Bellacima 


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17 luglio, 2019

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