Civita Castellana – Riceviamo e pubblichiamo – Qualche giorno fa si è tenuto a Viterbo un incontro tra i sindaci della provincia e il prefetto per discutere sull’uso dei fitofarmaci in agricoltura (specialmente nei noccioleti) e sui provvedimenti adottati nei vari comuni per contrastarli.
Per Civita Castellana era presente l’assessore con delega all’agricoltura Angela Consoli che, con un comunicato che definire “cerchiobottista” e democristiano è un eufemismo, ci fa sapere che condivide la linea di “non allarmismo” del prefetto.
Ora noi senza creare allarmismi, vorremmo chiedere all’amministrazione di Civita Castellana se ritiene che i dati sui tumori e sulla presenza dei pesticidi nelle nostre acque (90% di contaminazione) forniti dall’Ispra (istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), siano sufficienti ad adottare provvedimenti restrittivi in materia simili a quelli già intrapresi dai sindaci di Fabrica di Roma e Gallese.
Vorremmo inoltre chiedere che tipo di rapporti intende avere questa amministrazione con il biodistretto della via Amerina che invece è in prima linea nella lotta contro i fitofarmaci e, per ultimo, se ritiene l’uso di questi e la coltura del nocciolo, sempre più intensiva e invasiva, un problema da affrontare.
Insomma, in breve se intende attivarsi nella difesa dei cittadini e del territorio oppure rimanere in silenzio per non “allarmare” il signor prefetto.
Yuri Cavalieri
Consigliere comunale Civita Castellana – Rifondazione comunista
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