Viterbo – L’assessore Enrico Maria Contardo: “Così rinascerà il parco del Bullicame”.
Da troppo tempo nel totale abbandono, vasche senz’acqua, cancelli chiusi, area incolta. Di tempo ce ne vorrà, prima di vedere l’area rifiorire, ma il responsabile al Termalismo, delega acquisita di recente, è pronto a scommettere sul rilancio.
“L’idea per il Bullicame è di proseguire nel progetto di rinaturalizzazione iniziato nel 2012, curato dall’orto botanico dell’Università – ricorda Contardo – ridimensionare la grande vasca che con le portate attuali funziona male e con una soglia di sforo per alimentare la vasca del rospo smeraldino e la zona umida”.
Va riportata l’acqua al “mare dei viterbesi” e non solo. “La vita del parco – anticipa Contardo – non si deve limitare alla balneazione.
Al suo interno si potranno organizzare manifestazioni culturali, spettacoli, concerti, in una cornice unica”.
Nel parco l’intenzione è realizzare un impianto d’illuminazione e di videosorveglianza come si deve: “Inoltre – prosegue Contardo – almeno due tettoie in legno, con uno sviluppo di 60 metri quadrati l’una per i frequentatori e per i volontari, non potendo piantumare essenze arboree.”.
Sperando che un domani la gente torni: “Predisporremo bagni anche chimici e il raddoppio degli interventi di pulizia e una fornitura d’acqua potabile in almeno due punti, con erogatore parcellizzato”.
Dentro il parco e fuori. “Servirà un cancello per impedire il parcheggio sul lato orientale del parco – prosegue Contardo – poi una casetta in legno per i custodi. All’interno dovrà esserci un defibrillatore e la cassetta per il pronto soccorso.
Fuori, un parcheggio con una piccola rotatoria per consentire ai bus, anche quelli Francigena, di accedere e fare manovra”.
E poi: “La chiusura di strada Santa Caterina, che separa il Bullicame dall’orto botanico.
Servirà anche una nuova cartellonistica informativa sulla storia del parco, le testimonianze archeologiche all’esterno”.
Ma in cima alla lista degli interventi resta il ripristino del flusso d’acqua. “Se la portata lo consentirà – anticipa Contardo – sarebbe interessante far funzionare di nuovo le canalette a raggiera che nel 1100 alimentavano le vasche per sbiancare canapa e lino”.
La sorgente dovrà salire di grado: “Al rango di monumento naturale, cui è sempre stata vocata. Abbiamo chiesto un appuntamento con la sovrintendenza per verificare l’idea progettuale”.
Qualche soldo per cominciare c’è. “In fase di bilancio è stato approvato un emendamento del consigliere Alvaro Ricci (Pd) per finanziare con l’imposta di soggiorno, 120mila euro di lavori previsti nel piano triennale delle opere pubbliche.
Con l’avanzo destinato, già approvato in commissione, abbiamo stanziato 20mila euro. Serviranno alla progettazione definitiva”.
Giuseppe Ferlicca
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