Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bolsena - Una folla di cittadini alla rappresentazione dei martiri - Il racconto dei figuranti attraverso i quadri animati - FOTO E VIDEO

La magia dei misteri di Santa Cristina

di Maurizia Marcoaldi
Condividi la notizia:


Bolsena - I misteri di Santa Cristina

Bolsena – I misteri di Santa Cristina

Bolsena - I misteri di Santa Cristina

Bolsena – I misteri di Santa Cristina

Bolsena - I misteri di Santa Cristina

Bolsena – I misteri di Santa Cristina

Bolsena - I misteri di Santa Cristina

Bolsena – I misteri di Santa Cristina

Bolsena - I misteri di Santa Cristina

Bolsena – I misteri di Santa Cristina

Bolsena - I misteri di Santa Cristina

Bolsena – I misteri di Santa Cristina

Bolsena - I misteri di Santa Cristina

Bolsena – I misteri di Santa Cristina

Bolsena – I misteri di Santa Cristina tra folclore e tradizione.

E’ il 24 luglio il giorno in cui il comune di Bolsena celebra la festa di Santa Cristina, conosciuta come la martire bambina. Ma già dalla sera del 23 i cittadini rinnovano la tradizione e il legame con la loro patrona attraverso la rappresentazione dei misteri della Santa.

Diversi i quadri viventi che sono stati allestiti e interpretati ieri sera dai bolsenesi. Tutti per ricordare le diverse sofferenze vissute dalla Santa. Davanti a ognuno di essi si è fermata, in sosta per qualche istante, la processione con la statua della patrona. Il corteo religioso ha percorso la strada dalla basilica fino alla chiesa del Santissimo Salvatore. Ad anticipare il suo tragitto il suono delle campane e i fuochi d’artificio.

Secondo la tradizione la Santa è vissuta agli inizi del IV secolo.

I documenti parlano di una giovane undicenne di nome Cristina che, per la straordinaria bellezza, fu segregata in una torre dal padre Urbano, ufficiale dell’imperatore. Il volere della famiglia era quello di consacrare la giovane al culto degli dei. Inutili tutti i tentativi messi in atto dal padre dato che Cristina era fortemente ispirata dalla religione cristiana, fede che non abbandonò mai. Diverse le sofferenze fisiche che le furono inflitte, fino alla morte.

Ieri sera tra luci e colori hanno preso vita i “misteri”, così vengono chiamate le rappresentazioni.

Una grande folla ha riempito le piazze per tutta la durata della festività. Particolarmente curati i costumi, il trucco, la scenografia di ogni singolo quadro. Tantissimi i figuranti coinvolti. Le loro storie sui palchi in legno, appositamente allestiti nel centro di Bolsena. Scene suggestive e creative che hanno rinnovato la tradizione lasciando a bocca aperta, ancora una volta, i cittadini e i turisti.

Culmine di tutto il racconto il quadro dell’inferno, allestito alla rocca Monaldeschi. Uno spettacolo di luci, fumo, diavoli e fuochi d’artificio. Questo l’unico quadro totalmente animato. Protagonista il padre della Santa che viene portato dai demoni all’inferno.

Suggestivo anche il martirio della caldaia e il martirio del taglio della mammella. Intenso anche il martirio del lago e l’adorazione degli idoli. 

Oggi le celebrazioni per la patrona continuano. La statua della Santa ripercorrerà a ritroso il percorso di ieri sera per tornare nella basilica. Nel tragitto la sosta di fronte ad altri quadri rappresentativi dei martiri.


Multimedia: Gallery:La rappresentazione dei misteri di Santa Cristina – Video: I misteri di Santa Cristina


Condividi la notizia:
24 luglio, 2019

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/