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Roma - L'intervento alla camera dei deputati di Vittorio Sgarbi (gruppo misto)

“Uno stato come l’Italia senza turismo non è uno stato sovrano”

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Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Illustre presidente, onorevoli colleghi, con il dimenticato, ma deprecabile referendum abrogativo del 1993 l’Italia commise il delitto di cancellare il ministero del Turismo e il ministero dell’Agricoltura, che è rinato sotto diverso nome e oggi accoglie il ministero del Turismo.

Un ministero abolito ne accoglie uno abolito, uno vivendo e l’altro sopravvivendo. In tempi recenti, la presidenza del consiglio trasformò il sottosegretariato del turismo in ministero affidandolo all’onorevole Brambilla e da allora l’inganno è continuato fino a quando il turismo è tornato nell’ambito e della cultura o dell’agricoltura.

In realtà, in nome del sovranismo che si invoca in molte discipline senza logica, non si può dare l’Italia senza un ministero del Turismo come accade negli stati civili d’Europa: in Francia, in Germania, in Inghilterra, in Grecia!

Uno stato come l’Italia senza turismo non è uno stato sovrano: è uno stato ricattato da regioni incapaci con una mancanza di coordinamento! L’Italia è nel mondo un valore universale: nei musei si legge Italian school, non Molisian school o Neapolitan school. Si legge Italia. Allora, senza un ministero del Turismo questa ridicola delega in due anni non vuol dire assolutamente nulla! È la conferma di un’abrogazione di un referendum ridicolo.

Vittorio Sgarbi
Deputato gruppo misto


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24 luglio, 2019

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