Tuscania – Prima serata di “Universo corto”.
Il parco Torre di Lavello si è trasformato in un cinema sotto le stelle.
Nel pomeriggio i ragazzi delle scuole, i membri delle associazioni culturali e i rappresentanti della giuria popolare sono passati da via Roma per la registrazione. Tutti si sono ritrovati la sera al parco. Seduti sulle sedie, sui gradini della “buca”, sdraiati sull’erba hanno dato vita ad una notte particolare.
Certamente il genere è diverso, non sono i kolossal degli anni ’50/’60, con le grandi produzioni hollywoodiane e gli sguardi languidi delle dive, ma il cortometraggio è l’autentica scuola della settima arte e rappresenta la sua essenza più intima raccontando e costruendo allo stesso tempo il suo percorso.
E’ una forma “colta”, difficile che per paradosso, nella sua immediatezza, come una poesia può definirsi riuscita solamente se colpisce al cuore con semplicità e qui sta tutto il fascino dell’arte, perché ciascuno può interpretarla, apprenderla, percepirla a modo suo.
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