Bolsena – “Campionamento delle acque, quattro punti sul lago di Bolsena sono fuori parametro”. Questo è quanto emerge da un’analisi effettuata da Legambiente. I dati sono stati presentati sabato 27 luglio, all’enoteca provinciale Tuscia, nell’ambito del convegno “Monocolture agricole e noccioleti, rischi ambientali e metodi di tutela del lago di Bolsena”.
In specifico, per quanto riguarda i dati di campionamento microbiologico, quattro punti su sei sul lago di Bolsena sono risultati, secondo i parametri di Goletta dei Laghi, fuori dai limiti.
“Le zone riguardano il comune di Gradoli presso La Grata, San Lorenzo Nuovo nella località Oppietti, Grotte di Castro nella zona dei Prati Renari e il comune di Bolsena a Le Naiadi”.
Notizie positive invece per il lago di Vico. I punti campionati, a Caprarola e a Ronciglione, risultati entrambi entro i limiti.
“Quello di Legambiente – fanno sapere – è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni”.
Al convegno si è parlato anche di monocolture da noccioleti e fitofarmaci.
Legambiente si è schierata “al fianco delle amministrazioni contro la monocoltura da noccioleti che con pesticidi e fitofarmaci metterebbe a gravissimo rischio ambientale il lago di Bolsena”.
Pesticidi che hanno impatto sulle acque e sul suolo. “Esempio recente è stato il lago di Vico che – si legge nel post di Legambiente – dichiarato zona di protezione speciale, riserva naturale regionale e sito d’importanza comunitaria, negli ultimi anni è stato vittima di degrado con la fioritura di alghe tossiche a causa dell’uso di pesticidi, erbicidi e fertilizzanti chimici”.
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