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Sport - Dario Ingravallo al rientro dal campionato di Torbole sul Garda - Ha regatato con atleti normodotati piazzandosi 45esimo nella prova di Long Distance

“Amputato a una gamba, ho partecipato al mondiale Windsurfer”

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Torbole sul Garda - Dario Ingravallo

Torbole sul Garda – Dario Ingravallo

Torbole sul Garda - Dario Ingravallo

Torbole sul Garda – Dario Ingravallo

Viterbo –  Salire su una tavola, sfidare il vento e manovrare una vela.

“E’ stata una esperienza impagabile. Tutto il dolore, l’impegno, la fatica si sciolgono in un grido di dolorosa soddisfazione. Sono Dario Ingravallo, amputato di gamba, ho appena partecipato ad un campionato mondiale di Windsurfer con 170 atleti provenienti da tutto il mondo. Questo è solo l’inizio “. 

E’ giustamente orgoglioso, Dario Ingravallo, al suo rientro a Viterbo dall’ennesima impresa e lo scrive sul suo profilo Facebook.

Dal 23 al 28 luglio è stato a Torbole sul Garda dove ha preso parte campionato mondiale di Windsurfer in cui, lui che ha perso la gamba sinistra una decina di anni fa in un incidente stradale, ha regatato con atleti normodotati ad alto livello piazzandosi nella prova di Long Distance al 45 posto assoluto. 

Dario, che ha 64 anni ed è originario di Roma, abita a Viterbo da alcuni anni, è sposato con Simonetta Pirocchi, ha due bambine deliziose e collabora attivamente con l’associazione di volontariato Vitersport.

“Dopo tre giornate con vento anche superiore ai 20 nodi, finalmente una prova con vento un po’ al di sotto – scrive ancora Dario sul suo diario – risultato 45° assoluto nella classifica della prova di campionato mondiale di Long Distance Windsurfer al quale hanno partecipato 162 iscritti. Tornare a questi livelli nonostante la disabilità è per me veramente eccezionale!”. 

Prima dell’incidente e dell’amputazione, gestiva una scuola di ballo. Ora è campione nazionale di nuoto master paralimpico, affronta discese adrenaliniche sugli sci, partecipa a regate di windsurf e si scatena come ballerino di rock n’ roll acrobatico.

Era novembre 2010 quando Ingravallo è stato investito sull’Aurelia all’altezza di Palidoro mentre tornava a casa da lavoro in scooter. Nonostante due interventi chirurgici, ha perso il piede sinistro: amputazione transtibiale al terzo medio superiore. Successivamente ha incontrato la donna della sua vita, Simonetta Pirocchi per l’appunto, la fisioterapista del centro protesi Inail dove si svolge il percorso riabilitativo. Un colpo di fulmine, coronato dalle nozze e dalla nascita di Giorgia e Laura, sei e cinque anni.

“Prima dell’incidente ero solo, convivevo con la mia gatta – dice Dario – oggi sono con le tre donne più importanti della mia vita”. 


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30 luglio, 2019

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