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Ambiente - Il deputato e il portavoce provinciale Fdi, Rotelli e Giampieri, contrari alla realizzazione dell'impianto

“Subito un question time alla Camera sul geotermico a Castel Giorgio”

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Il deputato Mauro Rotelli

Il deputato Mauro Rotelli

Massimo Giampieri

Massimo Giampieri

Viterbo – Il deputato e il portavoce provinciale di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli e Massimo Giampieri, intervengono a sostegno della protesta dei sindaci viterbesi contro la realizzazione dell’impianto geotermico pilota a Castel Giorgio, in provincia di Terni.


Subito un question time in commissione Ambiente per avere, al più presto, risposte chiare dai sottosegretari e dal ministro riguardo la prossima realizzazione dell’impianto geotermico pilota di Castel Giorgio.

Se si concretizzasse tale ipotesi, assisteremmo a un vero e proprio scempio del nostro territorio, caratterizzato dalla vocazione agricola e naturalistica.

Il pericolo è che il lago di Bolsena diventerebbe uno scarico abusivo di fluidi geotermici altamente cancerogeni, senza alcuna preventiva approvazione, tra l’altro, né della regione Lazio né del comune di Bolsena.

Per dare una risposta a tutti questi interrogativi e fare chiarezza su un progetto che va a compromettere il futuro del nostro lago, il mio impegno è, sin da subito, quello di sgombrare ogni dubbio nelle sedi opportune.

Mauro Rotelli
Deputato Fdi


Siamo vicini e solidali con i sindaci della Tuscia e del lago di Bolsena e condividiamo la loro contrarietà alla realizzazione dell’impianto geotermico pilota di Castel Giorgio.

Come già evidenziato in molti incontri che si sono tenuti al riguardo, un’eventuale autorizzazione sarebbe concessa sia ignorando completamente il parere negativo di due regioni (Lazio ed Umbria), e, soprattutto, calpestando quelle che sono le giuste rivendicazioni degli amministratori locali che, per lo sviluppo dei loro territori, hanno deciso di puntare su turismo ed ambiente.

Per la tutela del bacino lacuale, nel quale tra l’altro insistono delle aree naturali protette, serve un’azione istituzionale compatta e condivisa da tutti, non possiamo permettere il completo stravolgimento di una zona a vocazione evidentemente naturalistica a produttiva in area soggetta ad uno sfruttamento intensivo in nome di una fonte di energia che, tra l’altro, poco si concilia con il nostro territorio.

Nel rinnovare il nostro sostegno ai sindaci dei comuni interessati, chiediamo una mobilitazione generale e l’individuazione di un percorso comune che punti alla tutela e valorizzazione delle nostre bellezze.

Massimo Giampieri
Portavoce provinciale Fdi


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30 luglio, 2019

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