Bergamo – “Questa bestia non è l’unico colpevole della violenza, per cui dovrà stare un bel po’ di anni in carcere. Anche la ‘giustizia’ che gli ha regalato la libertà in passato non è la giustizia di un Paese civile”.
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta con un tweet dai toni durissimi per nulla adatti a un ministro la vicenda dello stupro dello scorso giugno a Osio Sotto, nel Bergamasco, per il quale è stato arrestato un 29enne senegalese irregolare.
Salvini lancia il suo attacco riprendendo il racconto della vittima della violenza, pubblicato oggi dal Corriere della sera, nel quale la donna riferisce di aver “lottato per un’ora” prima di cedere “esausta” alla violenza.
L’affondo del ministro dell’Interno, oltre che nei confronti del presunto stupratore, è rivolto anche al sistema giudiziario italiano, reo di aver “regalato la libertà” in passato all’uomo. Che nell’aprile del 2014 era già stato arrestato per un precedente specifico, venendo scarcerato il giorno successivo e perdendo il permesso di soggiorno nel 2016, dopo la condanna a un anno e due mesi.
Già ieri Salvini aveva commentato su Twitter la scarcerazione del 29enne, rinnovando la proposta rilanciata già da anni dalla Lega della “castrazione chimica” per i condannati per violenza sessuale.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY