Viterbo – Sorpreso col cronotachigrafo manomesso. Denunciato il conducente.
Il 30 luglio, nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo e verifica delle infrazioni al codice della strada predisposti durante il periodo estivo, il personale dipendente la sezione Polizia Stradale di Viterbo, al km 69 della S.S. 675 “Umbro-Laziale”, ha effettuato il controllo di un autoarticolato di proprietà di una conosciuta società di trasporti conto terzi della provincia.
“In base alle attività di accertamento tecnico e d’indagine realizzate dagli agenti nell’immediatezza – si legge in una nota -, si aveva modo di constatare che il cronotachigrafo digitale, di cui era equipaggiato il mezzo, destava sospetti in merito al suo corretto funzionamento.
E’ emerso, infatti, in maniera chiara che il conducente, al fine di non consentire al dispositivo tachigrafico di trasmettere correttamente i dati che avrebbero potuto far rilevare il veicolo in movimento e, in tal modo, eludere il rispetto dei tempi di guida e di riposo previsti dal regolamento CE 561/2006, che tutti i conducenti professionali di “mezzi pesanti” debbono rispettare, aveva posto in essere un’alterazione del sistema”.
Continua la nota: “Tale alterazione del tachigrafo digitale consisteva nell’apposizione volontaria di un magnete, di ingente potenza, sulla parte del bulbo che fuoriesce dal blocco del cambio, così da creare un campo magnetico tale da arrestare e annullare il segnale di trasmissione degli impulsi all’interno dell’insieme “testa di lettura-circuito elettronico” del sensore durante la marcia: tale “congegno” impedisce al bulbo di segnalare al cronotachigrafo digitale il vero e proprio movimento del veicolo.
Come detto, i vantaggi illeciti sono molteplici e connessi alle tempistiche durante le quali il conducente può guidare il mezzo: nessun movimento “apparente” del mezzo, nessun tempo di riposo né di guida che deve essere registrato a beneficio dei futuri controlli di Polizia”.
Pertanto, il conducente è stato denunciato per il reato di cui all’art.437 CP e il magnete è stato posto sotto sequestro: inoltre, l’autista è stato sanzionato ex art.179 CDS con la sospensione della patente di guida. Sono in corso ulteriori indagini.
Le pattuglie della stradale sono costantemente impegnate nel controllo di quei “mezzi pesanti” che possono causare pericolo per la circolazione stradale e che possono dar luogo a situazioni di “concorrenza sleale” a danno di altre ditte di trasporto che, invece, rispettano le regole.
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