![]() L'arrivo di Elio/Gian Burrasca in piazza San Lorenzo |
![]() I musicisti che accompagnavano Elio in Gian Burrasca |
![]() Un momento dell'esibizione |
![]() Il pubblico in piazza San Lorenzo |
![]() Un momento dell'esibizione |
![]() La regista Lina Wertmuller e il maestro Stefano Vignati |
![]() Elio e Lina Wertmuller a fine spettacolo |
– Quel Gian Burrasca di Elio… (gallery)
Se la sua età anagrafica e la stazza non lo tradissero, si direbbe che il personaggio dell’irriverente bambino Gian Burrasca, sia stato cucito su di lui.
Ieri sera, l’istrionico cantante milanese ha impressionato il numeroso pubblico di piazza San Lorenzo nello spettacolo inserito nel cartellone del Tuscia operafestival.
Cinque musicisti, Corrado Giuffredi (clarinetto), Cesare Chiacchiaretta (fisarmonica), Giampaolo Bandini (chitarra), Federico Marchesano (contrabbasso) e Danilo Grassi (percussioni), hanno fatto compagnia a un Elio solo sulla scena.
Nella veste di attore ha interpretato tutti i personaggi della storia e in quella di cantante ha eseguito i brani selezionati dal famoso giornalino, che, proiettato sullo sfondo, si sfogliava man mano che la storia andava avanti.
Elio ha strappato risate e applausi già dal suo ingresso. In sella a una bicicletta ha girato intorno alla platea incuriosita. Poi è scomparso dietro le quinte per salire sul palco e girarlo in monopattino. In testa una parrucca di ricci neri coperti da un cappellino e addosso dei buffi calzoni alla zuava.
Con grande naturalezza Elio ha interpretato con un intercalare di voci e toni, i diversi personaggi dall’avvocato Maralli alla mamma, dal cavalier Metello al signor Venanzio. E non solo.
Il cantante si è mosso sul palco con saltelli e goffe corsette.
Alle sue spalle la bizzarra band si dimenava tra monopattini, trombette, coriandoli e addirittura una chitarra lanciata sul pubblico.
Esilarante la scena in cui Elio ha cantato una tenera canzone dedicata alla mamma, interpretata per l’occasione dal baffuto percussionista. Cantando Elio gli si è avvicinato, sedendosi sulle sue ginocchia. Tante le risate del pubblico divertito da brioso quel botta risposta.
Poi il cambio di abiti di fronte agli spettatori. Elio è passato da un completo a scacchi a una divisa verde. Ha cantato, raccontato e interagito spiritoso con il pubblico.
Si è arrivati così al momento della colonna sonora portante dello spettacolo, “Viva la pappa col pomodoro” e da qui alla conclusione di due ore di spettacolo allegro e divertente.
Elio e la band hanno regalato agli spettatori gli ultimi sorrisi della serata, rincorrendosi scherzosamente sul palco con i monopattini.
Il cantante poi ha richiamato i musicisti e al suo ordine “1, 2, 3 via” li ha fatti inchinare a mo’ di statuine, ognuno con una posizione diversa. Ancora risate.
In prima fila, seduta accanto al maestro Stefano Vignati, la regista Lina Wertmuller ha seguito con occhio vigile e divertito l’intero spettacolo. Alla fine Elio l’ha anche voluta sul palco per salutarla e ringraziarla.
Paola Pierdomenico
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