Viterbo – A Viterbo quest’anno il festival Jazz up è cresciuto notevolmente. E ha acquisito una veste tutta nuova. Guadagnando una maggiore e migliore dignità per quello che rappresenta la cultura musicale in generale e il jazz in particolare. E restituendo anche al pubblico degli appassionati di questo genere qualcosa di molto gradevole da seguire e di cui godere.
Globalmente, per il 2019, una migliore organizzazione e un miglior modo di costruire e proporre un’offerta culturale per un genere solitamente definito ancora “di nicchia”, soprattutto da queste parti, nella Tuscia.
Innanzitutto la location. A piazza del Sacrario. In uno scenario che già da sè costituisce una nicchia adeguata ad un angolo giusto da dedicare alla musica. Fatto apposta per spettacoli. Un piccolo anfiteatro di fronte allo spazio pensilina. Dove dare valore a varie proposte artistiche. Rendendo anche molto comodo e piacevole l’ascolto dalle sedute ordinate a platea, oltre che dai gradini dello spazio.
In secondo luogo il fatto di aver scelto di programmare l’iniziativa musicale indipendentemente da altre iniziative, come era stato in precedenza, legandosi ad altri eventi a luglio. Questo conferisce altra dignità alla musica e all’iniziativa viterbese Jazz Up.
Terza cosa la scelta del periodo. Il mese di agosto. Solitamente scarna di proposte e programmazione. Sia per chi resta in città sia per i turisti di passaggio a Viterbo.
Domenica 4 una eccezionale esibizione del Federico Carnevali Trio ha presentato, oltre al repertorio di un nuovo lavoro appena prodotto dallo stesso autore, Carnevali, chitarrista e compositore toscano, dal titolo Travel Notes – edito dalla Wow Records – anche una star del jazz. Il sasssofonista romano Maurizio Giammarco. Che si è esibito come special guest assieme al trio composto anche dal contrabbassista Francesco Pierotti, originario di Tarquinia, e dal batterista toscano Andrea Beninati.
Il concerto, a lungo applaudito, è stato introdotto e presentato dal direttore artistico Giancarlo Necciari e dai direttori organizzativi Vaniel Maestosi e Glauco Almonte, promotori di progetti culturali anche su Bagnoregio e Montefiascone.
Tutti e tre insieme, i direttori hanno anche ricordato l’importanza delle sinergie tra Comuni, per lo sviluppo della cultura sul territorio della Tuscia. Sottolineando quanto sia fondamentale il sostegno attivo da parte dei Sindaci e degli assessorati alla cultura, come questo anno è stato per Viterbo.
Ma anche quale significato non trascurabile possa avere la partecipazione della cittadinanza e il supporto dei soggetti istituzionali e delle aziende. Perché quando l’atteggiamento è propositivo anche piccoli soggetti privati riescono meglio a fare rete e a proporre iniziative, supportandosi anche a vicenda tra diversi comuni e sostenendo l’arte e i musicisti, come nel caso specifico.
Valeria Conticiani
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY