Viterbo – Ambiente, e se al posto di un assessore se ne occupasse un consigliere comunale? La politica a palazzo dei Priori si gode qualche giorno di (meritato?) riposo. Ma le grane restano sul tavolo e il sindaco Giovanni Arena se le ritroverà, come sempre accade, dopo santa Rosa.
La più spinosa è quella che riguarda l’assegnazione a un assessore del settore Ambiente. Il primo cittadino tenta da tempo di assegnarlo, finora con scarso successo. Nonostante la sua giunta sia a nove. Di assessori non ne mancano, ma purtroppo la politica non aiuta.
La posizione spetta a Forza Italia, ma Elpidio Micci ha già detto no per due volte e con tutta probabilità non ci sarà una terza. Pure Antonella Sberna è sembrata poco propensa. Del resto, ha già una delega abbastanza impegnativa, i Servizi sociali. Gli esponenti azzurri sono finiti.
Tra gli altri partiti della coalizione qualcuno si potrebbe trovare, ma il rischio è d’intaccare gli equilibri nel centrodestra. Perché in questa vicenda i rifiuti, la città, i viterbesi vengono dopo le esigenze della politica.
Quindi, salvo ripensamenti sulla via di Grotte Santo Stefano da parte di Elpidio Micci, una possibile soluzione è che l’Ambiente sia affidato a un consigliere comunale. Azzurro ovviamente.
Nelle calde giornate di agosto, tra le stanze di palazzo dei Priori semideserte, circola insistentemente un nome. Quello di Giulio Marini, ex sindaco e attuale capogruppo Forza Italia.
Potrebbe prendersi lui l’incarico. Sarebbe un’innovazione in comune. Di solito ai consiglieri si affidano deleghe minori, complementari a quelle della giunta.
E comunque resta un dubbio: fatto salvo il destinatario, incaricare un consigliere al posto di un assessore sarebbe per il bene della città o per il bene della politica?
Giuseppe Ferlicca
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