Acquapendente – Riceviamo e pubblichiamo – Scriviamo in seguito a ripetute segnalazioni che ci sono pervenute riguardo ai lavori, ormai effettuati, di parziale rifacimento della pavimentazione stradale di via Marconi, nel paese di Acquapendente.
Sono stati molti, infatti, i disagi che ha comportato la chiusura della strada per quasi un mese a causa della sostituzione di un totale di 176 pietre tra grandi, medie e piccole.
Chiudere per un tempo così lungo una strada centrale come via Marconi nel mese di luglio, quando per un commerciante c’è la possibilità di lavorare con i turisti e le persone che vengono da fuori il paese, è il segnale di una cattiva amministrazione e di disinteresse nei confronti dei commercianti che lavorano per far vivere il paese.
Ricordiamo al sindaco che il paese, senza commercianti, nelle condizioni in cui è ridotto e per quello che offre oggi, certamente non è meta di pullman.
In più, facciamo presente che sostituire 176 pietre in quasi un mese significa cambiare sei pietre al giorno, contando anche i giorni festivi, visto che questi lavori si cerca di farli il più velocemente possibile per cercare di limitare il numero dei disagi, ma evidentemente questa non è la priorità dell’attuale amministrazione.
Si deve considerare anche che i disagi creati sono aggravati dal fatto che la strada rappresenta un’accessibilità d’urgenza per l’ospedale.
Le chiediamo per le prossime volte (se ci saranno!) di venire ad accordi con i cittadini ed i commercianti sui tempi e modi dei lavori solamente per una questione di rispetto per chi ci lavora e ci abita.
Lega Salvini premier
Coordinamento comunale di Acquapendente
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