Viterbo – (a.c.) – “La crisi di governo a Roma e le questioni politiche di Viterbo sono due discorsi che viaggiano separati”. Dal suo buen retiro in Sardegna, il senatore e coordinatore provinciale della Lega Umberto Fusco rassicura sulla tenuta della coalizione di governo a palazzo dei Priori. Almeno per il momento.
Fusco è arrivato da poche ore sull’isola, ma è già pronto per tornare a Roma, dove stamattina ha firmato la mozione di sfiducia al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
“L’unica cosa che la Lega pretende a tutti i livelli, dal governo nazionale a quello locale, è il modo di agire – spiega il senatore -. O si lavora per il bene del territorio che amministriamo, o non ci stiamo”.
“Salvini ha più volte ribadito che non ha avuto problemi personali con Di Maio e Conte – aggiunge Fusco – e che non bisogna parlare male del Movimento 5 stelle. Ma ormai non c’erano più le condizioni per andare avanti e governare insieme. Con questo non bisogna anticipare i tempi: se Conte sarà sfiduciato, andrà dal presidente della Repubblica e potrebbero crearsi altre maggioranze. Chiaramente non con noi, perché la Lega vuole andare al voto”.
Per quanto riguarda le questioni viterbesi, invece, per Fusco “tutto rimane invariato. Ci siamo sentiti col sindaco Arena l’altro giorno e lui conosce le nostre intenzioni. Bisognerà intervenire, ma in questo momento non siamo in condizioni così estreme da dire che bisogna farla finita”.
“La crisi di governo e l’amministrazione di Viterbo – conclude il portavoce della Lega – sono due questioni ben separate tra loro. Siamo in una coalizione e tutti i partiti sono responsabili allo stesso modo, ma qui in città vedo che c’è la massima collaborazione da parte di tutti per superare l’impasse”.
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