– “Un gruppo di lavoro costituito dai rappresentanti delle istituzioni e della ricerca scientifica per raccogliere e coordinare i risultati degli studi sulla lotta alla batteriosi del kiwi. Questo è quanto è emerso ieri al tavolo nazionale sulla filiera del kiwi, al quale hanno partecipato le Regioni interessate, i rappresentanti del Mipaaf e il mondo della ricerca scientifica, tra cui il Cra (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura), il CSO (Centro Servizi Ortofrutticoli), l’Università La Sapienza e l’Università della Tuscia”.
Lo ha reso noto l’assessore alle Politiche agricole della Regione Lazio, Angela Birindelli che nei giorni scorsi aveva fortemente sollecitato il Ministero a convocare un tavolo nazionale di coordinamento della ricerca sull’actinidia.
“Durante l’incontro – ha aggiunto l’assessore Birindelli – oltre allo stato di avanzamento delle azioni di contrasto messe in atto dalla Regione Lazio, sono stati illustrati i vari progetti che il Ministero delle Politiche agricole ha avviato con un sostegno finanziario complessivo di 2,5 milioni di euro. Dal confronto è nata l’esigenza di un’azione di coordinamento da parte di un referente nazionale in grado di raccogliere tutte le informazioni disponibili, consentire una maggiore collaborazione e garantire una rapida efficacia agli sforzi che i vari enti di ricerca stanno compiendo per combattere e prevenire la fitopatia del kiwi.
Tra i progetti più importanti messi in atto – ha sottolineato l’assessore Birindelli – c’è sicuramente il monitoraggio della diffusione della malattia e la creazione di un apposito catasto delle coltivazioni di actinidia. Grazie a questa ricerca gli agricoltori potranno fornire le informazioni richieste dall’UE per il rilascio degli indennizzi da eventi calamitosi che nel prossimo Programma di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 includeranno anche le fitopatie”.
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