Roma – “Riapertura di porti e mangiatoie? Non nel mio nome”. Con un post su Facebook il ministro dell’Interno torna sul caso Open arms.
La ong spagnola è di fronte alle coste di Lampedusa con a bordo ancora 134 migranti.
Matteo Salvini torna a parlare del caso. “Riapertura di porti e mangiatoie? – si legge nel post – Non nel mio nome!. L’unica ‘disumanità’ è quella di chi, balbettando e arretrando, favorisce il business schifoso dell’immigrazione clandestina”.
Poi la rivendicazione dell’operato del Viminale. “In un anno al Viminale – si legge – tenendo duro contro tutto e contro tutti, sbarchi crollati dell’80% (da 42.700 a 8.691). Cifre e risultati concreti: dopo anni di disastri di Renzi e del Pd, orgoglioso di essere ‘ossessionato’ dalla difesa dei confini del mio paese”.
Secondo quanto riporta Repubblica, la commissione Ue conferma quanto annunciato ieri dal premier Conte e afferma che “ci sono sei paesi ( Francia, Germania, Spagna, Lussemburgo, Portogallo e Romania) pronti ad accogliere i migranti della Open arms”.
Di fatto la situazione non è ancora stata risolta e l’imbarcazione è ancora in mare senza poter attraccare a un porto.
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