Viterbo – Il piano periferie perde pezzi. Era nell’aria, ma adesso è certo. L’interramento del passaggio a livello a piazzale Gramsci e il recupero delle palazzine Ater al Pilastro, due dei progetti sulla carta, non si faranno.
La ragione è semplice. Erano interventi finanziati dal governo, ma prevedevano la partecipazione da una parte di Ferrovie e dall’altra dell’Ater. Che però, non sarebbero al momento interessati e quindi, nemmeno a partecipare economicamente.
La precedente amministrazione dava se non per certo quasi un coinvolgimento. Così non sembra essere. Potrebbero avere fatto i conti senza i due osti.
“Ater – spiega l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini – detiene ormai solo una piccola parte di proprietà delle palazzine e quindi servirebbe un accordo con tutti i privati”. Difficilmente arriverà il via libera.
Mentre per quanto riguarda Ferrovie, sono state proposte anche cubature per le stazioni a Porta Romana e Porta Fiorentina, per incentivare la progettazione, ma a quanto pare l’intervento non è in linea con le esigenze della società.
Fra l’altro, i due milioni e ottocentomila euro previsti in un primo momento non sarebbero sufficienti a completare nemmeno metà dell’intervento previsto. Che adesso non è più previsto. Come l’altro e sul resti si vedrà.
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