Roma – Appartiene a un romano di 41 anni con precedenti per spaccio il cadavere rinvenuto vicino a Ponte Mammolo.
I carabinieri, che indagano per omicidio, nel frattempo hanno trovato delle tracce di sangue nell’abitazione di un uomo, che si trova ai domiciliari per droga, ascoltato in caserma.
Il medico legale che ha esaminato esternamente il cadavere avrebbe riscontrato una ferita sul polpaccio della vittima, provocata da un’arma da taglio che al momento non è stata ancora trovata. Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso.
Omicidio è l’ipotesi di reato sulla quale la procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine in relazione alla morte di Valerio T., il cui corpo privo di vita è stato trovato alle 7 di questa mattina poco distante da alcuni cassonetti da un passante con una copiosa macchia di sangue sui pantaloni in via di Ponte Mammolo, una strada senza uscita che si trova a pochi metri da un hotel e a poche decine di metri dalla via Tiburtina e dalla fermate metro Rebibbia, a Casal de’ Pazzi.
Non si esclude che all’origine del decesso del 41enne possa esserci stata una lite. Sul presunto delitto indagano i carabinieri della compagnia Roma Montesacro e quelli del nucleo investigativo di via In Selci.
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