Orte – Ormai da anni è una presenza-assenza nel panorama politico ortano. Massimo Dionisi continua regolarmente a intervenire nel dibattito sulla gestione della cosa pubblica dalla sua posizione di cittadino attivo. Fuori dal consiglio comunale, ma con tanta voglia di entrarci.
Nel 2016 Dionisi era stato scelto come candidato sindaco dal Movimento 5 stelle, ma il progetto abortì clamorosamente al momento della consegna delle firme, dopo la presentazione ufficiale, per problemi burocratici legati ad autorizzazioni non concesse dal partito.
Da allora il 39enne ha continuato a impegnarsi in prima persona. È uscito dal M5s e ha deciso di tracciare una strada tutta sua, con l’obiettivo di ripresentarsi alle prossime elezioni comunali.
“Non so ancora se con una lista separata o all’interno di una coalizione – spiega Dionisi – ma senza dubbio l’intenzione mia e del gruppo che mi sostiene è di partecipare attivamente alla corsa. Nei prossimi mesi ci presenteremo ufficialmente con un nome che rispecchi il nuovo progetto”.
L’ex candidato sindaco grillino considera “finita” la sua esperienza nel M5s, ma si sente ancora distante dalle forze politiche che animano il consiglio comunale: “La maggioranza latita, galleggia – è il suo attacco – mentre l’opposizione fa polemiche sterili, senza mai proporre alternative vere”.
Negli ultimi tempi Dionisi si è dedicato principalmente a realizzare video su Facebook, nei quali commenta le problematiche legate ai vari quartieri di Orte, generando dibattiti a volte anche molto accesi tra gli utenti. L’ultima sua “battaglia” è sul tema dei rifiuti.
“Abbiamo fatto un video il 7 agosto – racconta – in cui denunciavamo una serie di carenze: l’assenza di un direttore dell’esecuzione del contratto sulla gestione dei rifiuti, la mancanza della modulistica per richiedere il compostaggio domestico e l’abbandono di due auto da smaltire a spese dei contribuenti. Nel giro di 15 giorni, l’amministrazione ci ha dato ragione in tutto, realizzando esattamente quello che avevamo previsto: ha nominato un Dec, ha diffuso la modulistica per il compostaggio e ha pagato lo smaltimento delle auto”.
“Stiamo operando sul territorio da quasi tre anni – conclude Dionisi – e a oggi sembra che le cose stiano andando avanti bene. Il gruppo c’è, cresce e opera”.
Condizioni indispensabili, queste, per rilanciarsi sul tavolo delle trattative per palazzo Nuzzi.
Alessandro Castellani
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