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Viterbo - Franco delle Monache torna a sollecitare il comune che, da quasi nove mesi, non ha ancora cominciato i lavori

“Palazzina andata a fuoco al Carmine ancora inagibile, sono arrivato all’esasperazione”

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Viterbo - Le case popolari del Carmine dove è divampato l'incendio

Viterbo – Le case popolari del Carmine dove è divampato l’incendio

Viterbo - Le case popolari del Carmine dove è divampato l'incendio

Viterbo – Le case popolari del Carmine dove è divampato l’incendio

Viterbo - Le case popolari del Carmine dove è divampato l'incendio

Viterbo – Le case popolari del Carmine dove è divampato l’incendio

Viterbo – (e.c.) – Palazzina andata a fuoco al Carmine, ancora nessuna risposta da parte dell’amministrazione.

L’immobile, di proprietà del comune, è andato a fuoco lo scorso dicembre e un ragazzo del Gambia ha perso al vita. E’ inagibile ormai da quasi nove mesi, ancora in attesa di bonifica.

E Franco Delle Monache non ci sta. In quella casa ci viveva suo figlio, con la moglie e il nipote che ora lui ospita a casa sua insieme a sua moglie.

Ma la situazione è diventata insostenibile e il comune sembra non dare risposte.

“L’unica cosa che è cambiata – racconta Delle Monache – è che sono state tolte le transenne da davanti alla palazzina, ma i lavori non sono mai iniziati”.

A giungo, quando Franco delle Monache aveva protestato in occasione del consiglio comunale, il sindaco si era preso il suo numero e Paolo Barbieri – l’allora assessore competente in materia – gli aveva detto che avrebbe trovato la ditta per tutti lavori necessari.

Ma nulla è ancora cambiato.

Delle Monache ha di recente di nuovo parlato con il comune ma avrebbe ricevuto, a suo dire, “le solite risposte politiche”.

“A giugno ho spedito una pec con una diffida per il mancato inizio dei lavori ma non ho saputo niente – racconta -. Sono solo riuscito a parlare con un incaricato molto gentile ma mi ha detto che ha le mani legate, che non si può fare nulla e che il comune non ha i soldi. Il sindaco in persona si espone per la macchina di santa Rosa, parla di mettere le sedie, togliere tribune, e poi non hanno i soldi per mettere a posto una palazzina dove abitano delle persone.

Al momento c’è anche qualcuno che sta dentro abusivamente. Io, invalido, sono a casa con mio figlio e mio nipote che purtroppo è autistico.

Lui  – spiega Delle Monache – sta in una stanza con una capanna indiana con i giocattoli e c’è un letto matrimoniale dentro. Cinque persone che dormono dentro una stanza. Io sono arrivato all’esasperazione, non ce la faccio più, non dormo nemmeno più. 

I politici – conclude – quando è il momento del voto ti considerano un amico, poi non ti conoscono più”.


 – “Fuori casa da 6 mesi e mio figlio ha pure un bambino con handicap”


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27 agosto, 2019

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