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Tripoli - Ieri la nave Eleonore, della ong Lifeline, ha comunicato di aver soccorso alcune persone su un gommone - Intanto Alarm phone parla di una nuova emergenza: "Chiedevano aiuto, piangevano e urlavano"

Salvini firma il divieto di ingresso per 101 migranti

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Migranti - Immagine di repertorio

Migranti – Immagine di repertorio

Tripoli - Il tweet di Alarm phone che annuncia una nuova emergenza in mare

Tripoli – Il tweet di Alarm phone che annuncia una nuova emergenza in mare

Tripoli - Il tweet di Alarm phone che annuncia una nuova emergenza in mare

Tripoli – Il tweet di Alarm phone che annuncia una nuova emergenza in mare

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Tripoli – Salvini firma il divieto di ingresso per i 101 migranti della Eleonore.

Ieri sera un nuovo salvataggio in mare. Oggi il nuovo divieto di attracco al porto da parte di Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno ha infatti firmato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane per la nave Eleonore, battente bandiera tedesca.

Ieri la nave Eleonore, della ong Lifeline, ha detto di aver soccorso 101 persone a bordo di un gommone che stava affondando al largo della Libia. Il provvedimento è già stato trasmesso ai ministri della Difesa e delle Infrastrutture e trasporti. 

Da quanto si apprende, Lifeline ha comunque già chiesto alla Germania di indicare un porto sicuro.

Intanto questa notte Alarm phone dice, sull’account twitter ufficiale, di “aver ricevuto verso le 3,30 la segnalazione di una barca al largo della Libia con un massimo di 100 persone a bordo che avevano lasciato Al Khums circa tre ore prima”.
 
“Erano in grande angoscia, piangevano e urlavano, dicendoci che la gente era già morta – si legge nel Tweet –. Abbiamo cercato di ottenere la loro posizione Gps ma le persone erano così in preda al panico che non sono riuscite a recuperarla. Dato che la barca era ancora molto vicina alla costa libica, non avevamo altra scelta che informare le autorità di Liba e Italia. Pensiamo che nessuno sia uscito a cercarli”.

E ancora: “Non siamo più stati in grado di parlare con quella gente. Alle 6 del mattino un parente ci ha chiamato, dicendo che temeva per le persone a bordo. Aveva paura che fossero morti. Non sappiamo cosa sia successo a questo gruppo di migranti: speriamo ancora che siano tutti vivi, ma temiamo il peggio”.


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27 agosto, 2019

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