– Inaugurata nell’ambito dei festeggiamenti dell’Estate vetrallese la personale di Stefano Alessandri.
Alla presenza del delegato alla Cultura Michele Vittori, del dirigente del III settore Angelo Russo e del comandante di polizia òocale Ivo Aquilani, il pittore vetrallese ha presentato una retrospettiva intitolata “Linguaggi dell’anima”. Un diploma di Liceo Artistico nel cassetto, Alessandri ormai disancorato da qualsiasi reminiscenza scolastica propone la sua arte con la forza della semplicità.
L’artista ha scelto di privilegiare l’opera d’arte come mezzo prioritario di comunicazione. Lo fa senza compromessi: apre all’interlocutore, che guarda i suoi quadri, la sua anima. E’ una scelta coraggiosa, difficile ma proprio per questo interessante e, a volte, misteriosa.
Un linguaggio simbolico, da codificare. Rispetto della natura, rispetto della storia e delle storie. Questo il leitmotiv della mostra. In alcuni quadri è fascinoso cogliere l’attualità del recupero dei materiali. Non è solo ecologia ambientale ma anche e, soprattutto, ecologia del pensiero.
I vecchi oggetti recuperati, oltre a racchiudere memorie del passato, testimoniano un nuovo modo di affrontare il futuro: dal “usa e getta” al più congruo e attuale “usa e pro-getta”. Una sezione della mostra è composta da una serie di quadri astratti, dove l’occhio viene rapito dal colore e dove vengono rispettati i canoni classici di questa forma espressiva.
In questo caso la visione non è una semplice registrazione dell’ambiente circostante ma diventa una scelta che privilegia tutte le strutture che sono significative per il soggetto che guarda: alcune si perdono nell’indifferenza altre ci toccano nell’anima.
E’ questa la scommessa di Stefano Alessandri: comunicare la sua arte privilegiando i linguaggi dell’anima. La mostra è visitabile presso i locali del palazzo del Municipio di Vetralla, fino al 18 agosto tutte le mattine e il martedì e giovedì pomeriggio fino alle 19.
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