Viterbo – La sicurezza prima di tutto… ma non prima di santa Rosa.
Il sindaco Arena, da viterbese doc, rispetta la tradizione anche in fatto di emergenze. Se, infatti, nei giorni scorsi gli assessori della sua giunta Alessia Mancini e Marco De Carolis avevano parlato di “crepe sui muri e parti pericolanti nel duomo di Viterbo”, lui minimizza o, almeno, rimanda la decisione ai prossimi giorni.
“Faremo una verifica generale della struttura del duomo – spiega il sindaco – e se i vigili del fuoco o chi di dovere ci confermassero che ci sono dei problemi seri, tali da compromettere la sicurezza delle persone, siamo pronti a chiudere l’accesso a piazza San Lorenzo”.
Sì ma quando? Quella piazza domani accoglierà centinaia di persone: i figuranti del corteo storico, i facchini di santa Rosa con il baldacchino che custodisce il cuore della patrona e tantissima gente che vorrà assistere allo spettacolo. Ci sarà la musica di trombe e tamburi e migliaia di passi che solcheranno i sampietrini ai piedi del duomo.
Alessia Mancini, presidente della commissione di vigilanza ha parlato di “instabilità delle strutture ai lati della cattedrale (le fiaccole) che non risultano fissate a terra e pertanto sollecitabili da onde sonore”. Dunque?
“Tutto ciò che è in programma nel breve si farà senza problemi – rassicura Arena -. Si sono appena concluse delle manifestazioni che hanno affollato la piazza (le cene con i facchini, ndr) e così sarà anche per quanto riguarda il corteo storico del 2 settembre. Al momento ritengo che non ci siano criticità, però se verrà riscontrato che a lungo andare si potrebbero creare dei danni al duomo, è giusto fare tutti i passi necessari per salvaguardarlo”.
Le quattro sculture “in pericolo” si trovano sulla sommità del duomo, una delle quali proprio sopra l’entrata del museo, molto frequentato tutto l’anno da turisti e viterbesi. A comprometterne la tenuta potrebbe influire la musica ad alto volume, qualsiasi altro rumore che superi un tetto massimo di decibel o particolari vibrazioni. Secondo quanto scritto dall’assessora Mancini.
Arena, se così fosse, si dice pronto a “pensare di escludere da piazza san Lorenzo manifestazioni troppo impattanti da un punto di vista sonoro”.
Quella piazza, tra l’altro, ha anche un altro problema da affrontare una volta per tutte: l’ascensore che sale da valle Faul. Quando vengono organizzati eventi o concerti a pagamento, l’elevatore viene chiuso per non far transitare nella piazza chi non vuole (o non può) partecipare.
“Pure questa è una cosa che dobbiamo risolvere – conclude il sindaco Arena -. La soluzione migliore sarebbe lasciare l’ascensore attivo, ma far transitare chi vuole usarlo solo per raggiungere il centro storico dal vicolo che passa dietro alla struttura dell’ex ospedale vecchio. Lì però stiamo aspettando che vengano conclusi dei lavori di messa in sicurezza da parte della Asl”.
Il tutto, comunque, dopo santa Rosa. Prima bisognerà farsi bastare la sua intercessione…
Francesca Buzzi
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