Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentilissima redazione, passata la festa di santa Rosa si pensa alla festa del santo Natale.
Citando una frase Americana, “businnes is businnes”, sembrerebbe che poi a Viterbo il Natale non si avviasse sul sereno, per l’organizzazione del villaggio.
I viterbesi, definiti da molti cittadini apatici, forse alle notizie divulgate dalla stampa non daranno peso. Di certo, chi opera nel settore commerciale-turistico la storia dell’organizzazione, e soprattutto dell’evento natalizio, la valuta in modo diverso, perché attorno alla fantasiosa e meravigliosa figura di Babbo Natale, gira l’economia.
Noi dobbiamo però ricordarci che la nostra città, di antiche origini, è appetibile storicamente anche e soprattutto per il trascorso periodo che ha vissuto come città dei papi.
La caratteristica piazza di san Pellegrino, dove il nobile palazzo Alessandri ospita Babbo Natale e il borgo costituito attorno a esso è disponibile a tutte le persone di buona volontà, che nel rispetto di leggi etc possono organizzare eventi.
La storia appartiene sempre a tutta l’umanità, nel rispetto civile delle regole e sempre una frase storica cita: morto un Papa se ne fa sempre un altro.
Grazie per il vostro operato al servizio della crescita della nostra per me bella città, anche con “annessi e connessi” di storie umane fra cittadini. Buon lavoro a tutti.
Renato Petroselli
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