Viterbo – La processione. Con oltre 40 confraternite, ordini cavallereschi, figuranti, musici e sbandieratori. Il corteo, partito dalla chiesa del Paradiso, ha percorso viale Trento e ha raggiunto la basilica della Quercia.
Poi il rinnovo del patto d’amore con la Madonna, che è patrona della diocesi e custode di Viterbo.
“La città – ha ricordato il vescovo Lino Fumagalli – 552 anni fa ha stretto un patto solenne con la Madonna. Noi oggi cosa dobbiamo fare d’importante per restare fedeli a questo patto? Riscoprire il forte senso di appartenenza alla città e alla Chiesa, che ci porterà a sentirci tutti responsabili del bene comune. Collaboriamo per trovare insieme le soluzioni migliori ai problemi che affliggono la nostra comunità. Rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare. Usciamo dal ‘Si è sempre fatto così’. Valorizziamo le nostre tradizioni positive. Sentiamoci una famiglia. Una famiglia aperta, capace di condivisione e di solidarietà. Ognuno di noi si senta un protagonista della comunità. Questo abbiamo promesso a Maria 552 anni fa e questo oggi rinnoviamo”.
Durante la tradizionale cerimonia nella basilica della Quercia, il sindaco Giovanni Arena ha poi rinnovato il patto d’amore tra la città di Viterbo e la Madonna. Un omaggio floreale, come consuetudine, per il 552esimo patto d’amore.
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