Viterbo – (g.f.) – Dopo la musica, le cene. Sognando Faul non si ferma. Prima le cronache di Tagino, le passeggiate racconto e poi la canzone dedicata al facchino e a breve nuove iniziative. A tavola, con cene itineranti.
“Ripercorreremo – anticipa Elia Caprera – tappe di storia della nostra città e con i commensali parleremo, affrontando temi che noi sentiamo in modo particolare”.
Non solo cibo. “Da qui a Natale – spiega la consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020) – abbiamo in calendario almeno quattro appuntamenti che di volta in volta sveleremo. Il filo rosso è l’amore per ma nostra città, che vogliamo trasmettere ai giovani e non solo”.
Sognando Faul è un contenitore culturale. “All’interno – precisa Elia Caprera – convivono tante correnti culturali e artistiche. Vorremmo spingere sul fattore musicale”.
In questo, confortati dai risultati ottenuti dalla canzone dedicata al facchino. “Abbiamo ricevuto un affetto incredibile da parte dei viterbesi, il video del brano che abbiamo pubblicato ha avuto 21mila like e continuano ad aumentare”.
È stato realizzato da Elia Caprera e Mammo Rappo. “Le persone non solo mettono mi piace – precisa Mammo Rappo – ma ci ringraziano anche. Vuol dire che abbiamo fatto centro. Io in particolare voglio ringraziare il Sodalizio dei facchini di santa Rosa. Il presidente Massimo Mecarini ci ha dato la sua benedizione e non l’estrema unzione…”.
L’associazione Prometeus ha sposato Sognando Faul, come ha ricordato la presidente Federica Mancini alla riscoperta delle nostre tradizioni.
Al chiostro longobardo di santa Maria Nuova la conferenza stampa. Luogo scelto non a caso. “Puntiamo al recupero degli spazi in città – precisa Frontini – è uno dei nostri obiettivi. Il chiostro è bellissimo, ma non al centro dei percorsi turistici”.
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