Viterbo – “In centro non si muoverà paglia senza il consenso della Sovrintendenza”. Installazioni, gazebo temporanei per iniziative pure di un solo giorno, ma pure dehors di locali pubblici.
Vanno tutti autorizzati dalla Sovrintendenza. Il sindaco Giovanni Arena ha letto la lettera arrivata dalla Sovrintendenza per l’Etruria meridionale e firmato da Margherita Eichberg ed è saltato dalla sedia.
“Qualsiasi situazione – spiega Arena – che va ad alterare l’aspetto visivo nel centro storico deve essere sottoposta ad autorizzazione della sovrintendenza. Anche gazebo o i gonfiabili per la partenza di una corsa podistica, faccio per dire.
Ma lo stesso vale per i tavoli dei ristoranti. Una cosa pazzesca”.
Anche perché: “Va chiesto il permesso e poi la sovrintendenza ha 120 giorni per rispondere. Se così fosse, domani metto il cartello alle porte di Viterbo, silenzio si dorme e la città la facciamo diventare un enorme albergo”.
Il sindaco, dire che è sconcertato è dire poco. “Sono esterrefatto e incazzato – dice Arena – spero di chiarire al più presto con la Sovrintendenza. Mi viene in mente che è arrivata la richiesta per due gazebo dai Cavalieri dell’ordine di Malta, che si fa?”.
Un bel problema che riguarda tutti i comuni della Tuscia, che hanno ricevuto la stessa comunicazione, insieme a quelli di Roma. “Questa lettera mi lascia senza parole”.
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