Viterbo – A come ambiente, b come benessere, c come città, s come sicurezza. Ecco il dizionario civico di Viterbo 2020.
Una risposta alla domanda che Chiara Frontini in questi anni si è sentita più volte porre: il suo movimento è di destra o di sinistra? “Non siamo né di destra e né di sinistra – spiega Frontini – il nostro è civismo puro e il dizionario è la nostra carta dei valori, la cornice entro cui ci muoviamo, le idee, le nostre convinzioni da cui poi partono i progetti”.
Il dizionario del civismo parte da strade e piazza di Viterbo e frazioni. Partenza ieri dal capoluogo, al Sacrario e piazza delle Erbe, i prossimi appuntamenti negli ex comuni. Frontini e un gruppo di attivisti lungo la via hanno incontrato i viterbesi di passaggio, per parlare di temi che toccano ciascuno di noi.
Con al centro il tema numero uno. Il lavoro punto di partenza e d’arrivo di ciascuna azione e voce del dizionario stesso.
Dalla cultura, con radici condivise per formare buoni cittadini alla sicurezza, bene comune da promuovere integrando rigenerazione ambientale e inclusione o l’ambiente da proteggere per vivere bene e in salute.
Tutti valori cui un’amministrazione civica si deve ispirare e che fanno parte del dna di Viterbo 2020.
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